Analisi
Eni 13 anni fa - giovedì 4 agosto 2005
Con un utile in rialzo del 39% nel II° trimestre, Eni è ancora una volta una delle compagnie petrolifere più brillanti in fatto di risultati.

Prezzo al momento dell'analisi (3/08/2005): 23,76 euro

 

Con un utile in rialzo del 39% nel secondo trimestre, Eni è ancora una volta una delle compagnie petrolifere più brillanti in fatto di risultati. Le sue performance sono particolarmente buone nell'esplorazione e nella produzione con un risultato industriale che compie un balzo in avanti di circa il 50%. Eni ha approfittato in pieno della fiammata del prezzo del petrolio grazie al forte rialzo della produzione di idrocarburi (+6,4%) che conforta i suoi obiettivi di una crescita media della produzione 2004-2008 del 5% annuo, ossia una delle più dinamiche del settore. Le altre attività del gruppo vanno altrettanto bene. L'attività di raffinazione e distribuzione brilla grazie al forte rialzo dei margini di guadagno nella raffinazione, mentre l'attività gas ed elettricità approfitta dell'aumento dei volumi venduti fuori Italia che compensa l'erosione naturale della redditività sul mercato di casa, in piena liberalizzazione. Visti i livelli attuali del prezzo del petrolio, vicino ai massimi, la seconda parte dell'anno si preannuncia buona. Il nuovo presidente del gruppo preciserà a settembre la strategia del gruppo. Non ci attendiamo grandi novità, tuttavia sarà un'occasione per avere dei chiarimenti su come sarà utilizzata l'enorme liquidità accumulata dal gruppo. L'annuncio di una politica di distribuzione dei dividendi più generosa ci sembra probabile.  

Dopo questi buoni risultati abbiamo alzato le nostre stime di utili e ci attendiamo un utile per azione di 2,4 euro per il 2005 e di 2,25 euro per il 2006. Tuttavia, dopo la crescita recente delle quotazioni (+16% dal nostro consiglio lo scorso marzo), non consigliamo più l'acquisto di questa azione correttamente valutata, delle cui buone prospettive le quotazioni tengono già conto. Mantenete.

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