Analisi
Reddito fisso 12 anni fa - lunedì 29 agosto 2005
La Bce lascia invariato al 2% il tasso ufficiale, la Fed lo aumenta al 3,25%, mentre la Banca d'Inghilterra lo riduce al 4,5%.

TASSI E VALUTE

· Come ampiamente previsto, durante la riunione di agosto la Bce – la Banca centrale europea – ha lasciato invariato al 2% il proprio tasso ufficiale. Il presidente Trichet continua a ribadire che i tassi di interesse sono oggi a un livello appropriato, mentre dagli altri maggiori esponenti della Bce torna a farsi sentire il "ritornello" che echeggiava fino alla fine di aprile: nessun ribasso del tasso ufficiale è in programma, anzi... i tassi di Eurolandia, prima o poi, dovranno salire. Per i prossimi mesi, ci attendiamo un tasso ufficiale invariato al 2%, che dovrebbe crescere non appena le condizioni economiche lo permetteranno. Sembra invece del tutto superato il timore di un suo ribasso, anche perché il caro petrolio e l'enorme quantità di liquidità in circolazione hanno reso meno brillanti le attese sull'inflazione futura. Proprio queste attese hanno spinto i tassi euro a breve e medio termine al rialzo rispetto ai valori di fine luglio. I tassi a lunga sono invece scesi, esprimendo ancora molti dubbi sul futuro economico di Eurolandia.

· Sul fronte valute, il biglietto verde ha sofferto nei confronti dell'euro, portandosi a quota 1,23 da 1,19 di fine luglio. A sostenere la nostra moneta, sia i segnali di ripresa del nostro settore manifatturiero, sia la netta crescita degli ordini all'industria tedeschi, che evidenziano un miglioramento della prima economia della zona euro. D'altro canto, il dollaro ha sofferto soprattutto per il saldo della bilancia commerciale statunitense, giunto a luglio a -58,8 miliardi di dollari dai -55 miliardi del mese precedente. Si tratta di un dato preoccupante, tant'è che lo stesso Fondo monetario internazionale ha dichiarato "necessario" un deprezzamento del biglietto verde, affinché i conti americani con l'estero possano tornare in equilibrio. E i tassi statunitensi? Quelli a breve e medio termine sono saliti, sostenuti anche dalla decisione della Fed – la Banca centrale Usa – di aumentare di 0,25 punti il proprio tasso ufficiale, oggi al 3,5%. I tassi a lunga sono invece scesi, esprimendo le molte preoccupazioni per i negativi effetti che il caro petrolio potrebbe avere sulla crescita economica d'oltreoceano.

· Poiché nutriamo ancora attese di apprezzamento nel giro di qualche anno del biglietto verde, vi consigliamo di destinare parte dei vostri risparmi alle obbligazioni denominate in questa valuta. Oltre ai titoli in euro, destinate qualcosa anche alle corone svedesi (1 euro = 9,33 corone), soprattutto per motivi di diversificazione. Nel vostro portafoglio aggiungete anche delle obbligazioni in dollari australiani e canadesi. Oggi per acquistare un euro vi occorrono 1,62 dollari australiani e 1,47 dollari canadesi, contro 1,59 dollari australiani e 1,48 dollari canadesi di fine luglio. E i tassi, invece, come si sono mossi? Quelli svedesi, in sintonia coi cugini europei, hanno registrato una salita sul breve/medio periodo e una discesa sul lungo termine. Stesso andamento per i tassi canadesi, ancora una volta correlati ai cugini statunitensi. In discesa, invece, i tassi australiani a breve, medio e lungo termine.

· Per completare la vostra selezione aggiungete delle obbligazioni in sterline inglesi (1 euro = 0,68 sterline), scegliendo fra quelle che vi consigliamo in tabella. Come avevamo previsto negli ultimi numeri di Soldi Sette, durante la riunione di agosto la Banca centrale d'Inghilterra ha tagliato di 0,25 punti il proprio tasso ufficiale, portandolo al 4,5%. Si tratta del primo allentamento monetario degli ultimi due anni. L'economia d'oltremanica sta infatti registrando dei rallentamenti – nel secondo trimestre, la crescita del Pil ha raggiunto il valore minimo degli ultimi dodici anni – e un taglio dei tassi dovrebbe darle una mano.

· Per finire, come orizzonte temporale dei vostri investimenti vi consigliamo la media scadenza. Evitate dunque le obbligazioni a lungo termine, mentre destinate qualcosa all'investimento a breve, per meglio equilibrare il vostro portafoglio.

INVESTIMENTI PER QUALCHE MESE

· Nel corso dell'ultimo mese si sono tenute tutte le aste dei titoli di Stato a breve. Stabili, rispetto alle rispettive aste precedenti, il BoT trimestrale – aggiudicato a un rendimento annuo netto dell'1,37% – il semestrale – offerto all'1,39% – e il CTz a 24 mesi – 1,71% il rendimento. In lieve salita, invece, il BoT annuale, assegnato all'1,58%, contro l'1,50% precedente. Ancora oggi rimane invariato il nostro suggerimento di "non acquisto" per i titoli di Stato a breve, a causa dei loro scarni rendimenti. Stesso sconsiglio per i buoni postali, che, dal primo agosto, hanno aumentato in modo lieve il rendimento offerto: 1,09% netto dopo un anno e 1,18% netto dopo due. 

· Come investimento a breve, molto meglio il fondo monetario area euro Anima Liquidità di Anima sgr (tel. 800-255783). Richiede un importo minimo di sottoscrizione di 125 euro e ha reso il 2% netto l'ultimo anno e il 2,5% annuo netto gli ultimi tre. Interessante anche Conto arancio di Ingdirect. Dal primo agosto offre un rendimento dell'1,75%, che sale all'1,9% se chiamate l'800.717.273 (800.337.337 per i nuovi clienti) e comunicate il numero di abbonamento alla nostra rivista. Vi ricordiamo che la maggiorazione dello 0,2% annuo lordo sul tasso base di volta in volta offerto da Conto arancio vi verrà riconosciuta fino alla fine di novembre del 2006.

INVESTIMENTI PER QUALCHE ANNO

· Nell'ultimo mese si sono tenute anche molte aste di titoli di Stato a medio e lungo termine. Sono stati offerti i BTp triennale e decennale, nonché il CcT settennale. I loro rendimenti sono stati, rispettivamente, il 2,01%, il 2,89% e l'1,85% annui netti, contro l'1,85%, il 2,8% e l'1,84% precedenti. Questa settimana si terrà una nuova asta di BTp a tre e dieci anni: vi sconsigliamo di partecipare, poiché il primo associa a una breve durata uno scarno rendimento, mentre il secondo congelerebbe a lungo i vostri soldi.

· Per i vostri investimenti vi consigliamo invece le obbligazioni che noi vi consigliamo. Scegliete non solo titoli in euro, ma anche in valuta estera, sia per godere dei loro maggiori rendimenti rispetto alle obbligazioni in valuta comunitaria, sia per puntare sull'apprezzamento di queste monete su quella di casa nostra. Per la lista di obbligazioni fra cui scegliere, consultate il sito Internet www.altroconsumo.it/finanza.

· Molte le nuove emissioni dell'ultimo periodo. In particolare, evitate per la lunga scadenza Depfa Acs Bank 4,9% 24/8/35 in dollari canadesi, BNG 3,75% 15/7/13 e Edel Capital 7,7% 3/8/15 in dollari Usa.   Per l'alto livello di rischio alla larga anche da State Bank of India 3,5% 5/8/10 in euro. Per l'alto importo minimo di sottoscrizione richiesto, non interessanti nemmeno Hsbc Finance Corp. 3,875% 29/7/10 in corone svedesi e Schneider Electric 3,125% 11/8/10 in valuta comunitaria. Meritano invece il nostro consiglio di "possibile acquisto" le seguenti obbligazioni in dollari statunitensi con affidabilità "eccellente": Nordic Investment Bank 4,25% 30/1/09 (XS0228167564), che rende il 3,28% annuo netto; Nederlande Waterschapsbank Nv 3,875% 30/9/09 (XS0227227195), che rende il 3% netto; Landwirtschaftliche Rentenbank 4% 28/1/10 (XS0226845823), che rende il 3,49% netto; General Electric Capital Corporation 4,375% 15/1/09 (XS0225647063), che rende il 3,51%. Fra i titoli in euro vi consigliamo invece Hypothekenbank In Essen Ag 2,875% 17/8/10 (DE000HBE0D55), che rende il 2,19% netto; Landeskreditbank Baden Wurttemberg Forderbank 2,125% 16/8/10 (DE000A0E85X5), che rende il 2,07%; Berlin Hannoversche Hypothekenbank Ag 2,75% 3/8/10 (DE000A0E9ZT8), che rende il 2,17%; Deutsche Hypothekenbank Ag 6% 14/2/12 (DE0002537958), che rende il 2,01% netto; Hypo Real Estate Bank 3,25% 16/3/12 (DE000A0C43T6), che rende il 2,31% netto. Hanno tutti un'affidabilità "eccellente", tranne l'ultima che è "ottima".

· General Motors Acceptance Corporation, per tentare di risolvere i problemi finanziari del gruppo, ha ceduto a Bank of America 55 miliardi di dollari dei propri crediti. In seguito a questa operazione, il gruppo si attendeva un miglioramento di "affidabilità" da parte delle principali agenzie di rating. La mossa non ha però convinto, tant'è che il 24 agosto Moody ha abbassato il rating da BAA2 a BA1. Riduzione di affidabilità anche per Ford Motor Credit che, sempre il 24 agosto, ha visto scendere il proprio rating da BAA2 a BAA3. "Vendete" tutte le obbligazioni Gmac e Ford in vostro possesso, "mantenendo" solo quelle che scadono nel 2005.  

· A metà settembre – e fino a metà ottobre –dovrebbe partire la raccolta delle adesioni fra i creditori argentini che intendono partecipare all'arbitrato internazionale Icsid della Task force argentina. Il presidente Nicola Stock ha però precisato che, probabilmente, verrà costituita una società ad hoc, che raccoglierà deleghe e obbligazioni dei creditori argentini. È verosimile che i possessori dei Tango bond che hanno in corso, o intendono iniziare, una causa contro la propria banca per ottenere l'annullamento del contratto di compravendita non possano partecipare all'arbitrato internazionale. Aspettiamo di vedere i documenti che verranno predisposti e poi vi informeremo. Intanto vi consigliamo di inviare comunque alla vostra banca la lettera per interrompere i termini entro cui si prescrive la possibilità di agire legalmente contro di essa (un fac simile lo trovate in Soldi Sette n° 640): meglio lasciarsi aperte tutte le porte e percorrere ogni via per tentare di ottenere quanto ingiustamente tolto.

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