Analisi
Ifil 12 anni fa - lunedì 26 settembre 2005
Ifil rimane primo azionista di Fiat.

Prezzo al momento dell'analisi (23/9/05):  3,69 EURO

Il recente ingresso delle banche nel capitale di Fiat, come previsto dall’accordo di rifinanziamento concluso a fine 2002, avrebbe declassato Ifil a secondo azionista di Fiat. Una situazione evidentemente non gradita, tanto che Ifil ha acquistato un pacchetto di azioni Fiat dalla società Exor (che a sua volta le ha acquistate da Merrill Lynch) mantenendo così una quota di circa il 30% e rimanendo il primo azionista di Fiat. Questa scelta non è però necessariamente positiva per gli azionisti di minoranza di Ifil che, a nostro avviso, avrebbero tratto maggiori vantaggi da investimenti in attività più promettenti a medio e lungo termine (come la finanza o la tecnologia negli Usa e in Asia) che rientravano in passato nei progetti del management di Ifil. Certo Fiat è entrata in una fase di ripresa, che potrebbe farle riconquistare quote di mercato, ma la concorrenza è agguerrita e il successo non è scontato. Riteniamo comunque positive le alleanze con l’americana Ford o l’indiana Tata Motors: se le trattative andranno in porto, Fiat e Tata collaboreranno nel campo della ricerca e della produzione e in futuro potrebbero arrivare a sviluppare un modello in comune.

La partecipazione in Fiat resta al centro della strategia di Ifil, ma non è detto che ciò giovi ai suoi azionisti minoritari. Azione correttamente valutata, mantenere.

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