Analisi
Reddito fisso 12 anni fa - lunedì 19 settembre 2005
Salgono i tassi in tutto il mondo tranne che in Australia. Finalmente qualche cosa si sta muovendo anche nella zona euro, per lo meno sulle lunghe scadenze.

TASSI E VALUTE

· La scorsa settimana i tassi euro a breve sono rimasti inchiodati su valori di sette giorni prima, senza mai discostarsene. Il mercato, ormai convinto della situazione di stallo in cui versa la nostra economia, non si attende infatti interventi di politica monetaria da parte della Bce ancora per qualche mese. A rafforzare questa convinzione, le dichiarazioni del presidente Trichet che, nel suo discorso all'Ecofin – il Consiglio dei ministri dell'Unione europea – tenutosi a Manchester, ha ribadito la necessità di mantenere i tassi della zona euro a un livello storicamente basso, per stimolare la nostra ripresa. Il presidente ha però anche dichiarato che, non appena il quadro economico di Eurolandia migliorerà, il tasso ufficiale dovrà aumentare, non fosse altro che per frenare i negativi effetti del caro-petrolio, attesi sull'inflazione. In discreta salita sono invece risultati i tassi euro a medio e lungo termine. Se è vero che la nostra economia stenta a decollare, è anche vero che qualche segnale di ripresa inizia a intravedersi. Non a caso la fiducia economica rilevata in agosto dalla Commissione europea è salita per il terzo mese consecutivo (è giunta a 97,6 da 97,3 di luglio), confermando le attese di miglioramento a partire dal 2006.

· Sul fronte valute, continua il recupero del biglietto verde sulla nostra moneta, salito la scorsa settimana a quota 1,22 dollari per un euro. La moneta americana ha tratto beneficio dall'inattesa riduzione, in luglio, del deficit commerciale statunitense (-57,94 miliardi di euro da -58,82 miliardi di giugno), così confermando la correlazione negativa fra il cambio euro/dollaro e il saldo della bilancia commerciale americana (vedi grafico). A far bene al biglietto verde sono state anche le dichiarazioni di alcuni autorevoli esponenti della Fed – la Banca centrale statunitense – sul proseguimento della politica monetaria restrittiva durante la prossima riunione del 20 settembre, nonostante i danni arrecati all'economia Usa dall'uragano Katrina. Dichiarazioni che hanno prodotto i loro effetti anche sui tassi Usa a breve, saliti la scorsa settimana rispetto a sette giorni prima. In aumento anche i tassi a medio/lunga, che esprimono la fiducia del mercato per la crescita economica d'oltreoceano.    

· Noi continuiamo a credere che il biglietto verde sia ancora sottovalutato sull'euro, per cui, nel giro di qualche tempo, dovrebbe recuperare terreno sulla nostra moneta. Per approfittarne, acquistate obbligazioni in dollari americani. A queste affiancate qualche titolo in dollari australiani e canadesi, sia per i maggiori tassi offerti da queste obbligazioni rispetto a quelle in valuta comunitaria, sia per le attese di apprezzamento che nutriamo nei confronti di queste monete. Oggi occorrono 1,59 dollari australiani e 1,45 dollari canadesi per acquistare un euro, contro 1,61 dollari australiani e 1,46 dollari canadesi di sette giorni prima. La scorsa settimana i tassi australiani a breve, medio e lungo termine hanno ricalcato i valori del venerdì precedente. Leggero dinamismo, invece, sul mercato canadese, dove tutti i tassi, in perfetta correlazione coi cugini statunitensi, si sono spostati verso l'alto. Inatteso miglioramento, a luglio, del saldo della bilancia commerciale americana (in grassetto), giunto a -57,94 miliardi di dollari da -58,8 miliardi di giugno. Il cambio euro/dollaro ha reagito prontamente e il biglietto verde è salito a quota 1,23 sulla nostra moneta.

CALA IL DEFICIT COMMECIALE USA

E IL DOLLARO SI APPREZZA

Inatteso miglioramento, a luglio, del saldo della bilancia
commerciale  americana  (in  grassetto;  scala  sinistra),
giunto a -57,94  miliardi  di dollari da -59,49 miliardi di
giugno. Il  cambio  euro/dollaro  ha reagito prontamente
e  il  biglietto  verde  è  salito  a  quota  1,22 sulla nostra
moneta.
                                                                                            

· Nel vostro portafoglio aggiungete poi delle obbligazioni in sterline inglesi (1 euro = 0,68 sterline). La scorsa settimana i tassi inglesi a breve sono aumentati, sostenuti da un'inflazione che, salita in agosto al 2,4% annuo, allontana i timori di nuovi ribassi del tasso ufficiale da parte della Banca d'Inghilterra. Al rialzo anche i tassi a media e lunga scadenza.

· Completate il vostro portafoglio con qualche titolo in euro, a cui è bene affiancare delle obbligazioni in corone svedesi (1 euro = 9,33 corone), soprattutto per motivi di diversificazione.

· Come orizzonte temporale dei vostri investimenti scegliete infine la media scadenza. Evitate dunque le obbligazioni a lungo termine – che offrono sì maggiori rendimenti, ma congelerebbero per troppo tempo i vostri soldi, facendovi perdere tutti i benefici dei futuri rialzi dei tassi – mentre destinate qualcosa all'investimento a breve, per meglio equilibrare il vostro patrimonio.

INVESTIMENTI PER QUALCHE MESE

· Il BoT trimestrale offerto in asta la scorsa settimana è stato aggiudicato a un rendimento annuo netto dell'1,37%, esattamente come nell'asta precedente. Il BoT annuale è stato invece offerto all'1,53% netto, in discesa rispetto all'1,58% di metà agosto. Continuate a evitare i titoli di Stato a breve per i loro scarni rendimenti. Per lo stesso motivo alla larga anche dai pronti contro termine e dai buoni postali: questi ultimi rendono solo l'1,09% netto dopo un anno e l'1,14% netto dopo due.

· Per i vostri investimenti a breve, molto meglio Conto Santander Consumer di Finconsumo banca. Sottoscrivendolo oggi, godrete della promozione che offre il 6,136% annuo lordo (4,479% netto) per i primi sei mesi dall'apertura. Successivamente vi verrà riconosciuto il 2,625% annuo lordo (1,916% netto).

· Per il breve periodo interessante anche il fondo monetario Anima liquidità di Anima sgr (tel. 800-255783): ha reso l'1,9% netto l'ultimo anno e il 2,3% netto gli ultimi tre. Per altri fondi monetari fra cui scegliere consultate il sito internet www.altroconsumo.it/finanza. Uguale interesse va a Conto arancio di Ingdirect. Offre il 2,4% annuo lordo (1,75% netto), che sale al 2,6% lordo (1,898% netto) per i lettori di Soldi Sette che comunicano il numero di abbonamento alla nostra rivista all'800.717.273 (800.337.337 per chi non è ancora cliente). La maggiorazione dello 0,2% lordo sul tasso base via via offerto da Conto arancio vi verrà riconosciuta dal giorno successivo alla vostra chiamata e fino a fine novembre del 2006.

INVESTIMENTI PER QUALCHE ANNO

· In discesa i rendimenti dei BTp offerti in asta la scorsa settimana. Il titolo quinquennale è stato aggiudicato al 2,24% annuo netto, contro il 2,33% dell'asta di metà luglio; il BTp a quindici anni è stato invece offerto al 3,02% netto, contro il 3,16% sempre di metà luglio. Poiché il BTp quinquennale ha un rendimento soddisfacente e una durata in linea con quella che noi vi consigliamo, vi avevamo suggerito di partecipare all'asta. Se non l'avete fatto e desiderate un BTp, scegliete fra quelli che trovate in tabella. Ad esso affiancate però qualcuna delle obbligazioni di altri emittenti che noi vi suggeriamo: vi permetteranno di accrescere il rendimento complessivo del vostro portafoglio. Non destinate però tutti i vostri soldi a una sola obbligazione, ma diversificate scegliendo titoli di diversi emittenti e in diverse valute, per puntare sull'apprezzamento di queste ultime nei confronti dell'euro o godere dei tassi esteri più elevati di quelli di Eurolandia. Per una più lunga lista di obbligazioni fra cui scegliere, visitate il nostro sito internet www.altroconsumo.it/finanza. 

· Poco interessante, la scorsa settimana, il mercato delle nuove emissioni. Vi sconsigliamo Sterling Biotech Limited 0,5% 30/9/2010 in dollari Usa, che è priva di rating e, pertanto, rischiosa. Per le scadenze eccessivamente lunghe evitate anche le obbligazioni in valuta comunitaria: Comunidad Autonoma de Madrid 3,16% 21/9/2015, Council of Europe Development Bank 6% 17/10/2025, European Bank for Reconstruction and Development 5% 5/10/2020 e Kfw Bankengruppe 4,5% 23/9/2013. Per l'alto importo minimo di sottoscrizione richiesto (50.000 euro) alla larga poi da Obedinena Bulgarska Banka 2,75% 22/9/2008 sempre in euro. Unico titolo interessante della scorsa settimana è l'obbligazione in dollari australiani Bank Nederlandse Gemeenten 5% 16/7/2010 (XS0230180803), che ha un'affidabilità "eccellente" e rende il 4,63% annuo netto. Nella nostra selezione è tuttavia già presente un'obbligazione dello stesso emittente e pari scadenza, ma con Isin XS0172059783. Preferite quest'ultima per poterne seguire l'evoluzione settimanale di prezzo e rendimento direttamente dal nostro sito internet.

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