Analisi
Alitalia 12 anni fa - lunedì 10 ottobre 2005
Alitalia aspetta l'aumento di capitale e allo stesso tempo deve fare i conti con il caropetrolio.

Prezzo al momento dell'analisi (7/10/05):  7,17 EURO

Entro fine anno le casse di Alitalia saranno a secco. Questa notizia, apparsa sui quotidiani la scorsa settimana, ha ricordato ancora una volta che la compagnia di bandiera italiana potrebbe fallire a breve, a meno che non concluda l’aumento di capitale per 1,2 miliardi di euro previsto da tempo e a lungo rimandato (sul nostro sito www.altroconsumo.it/finanza potete dire la vostra partecipando al nostro sondaggio su questo tema). La strada del risanamento resta comunque in salita: la società è ancora in una situazione critica dal punto di vista dei rapporti sindacali, e sta aggiornando il piano industriale per tener conto dei maggiori costi del carburante. Inoltre il governo, principale azionista con una quota di circa il 62%, dovrà scendere per obblighi europei a meno del 50% del capitale, quindi non potrà riversare ulteriore denaro nelle casse della società che dovrà trovare altrove i fondi (un pool di banche tra cui Deutsche Bank e Banca Intesa avrebbe assicurato 600-650 milioni di euro). L’unico aiuto ad Alitalia verrà, ancora una volta, dalla fiscalità generale: il governo ha varato un provvedimento che dovrebbe far risparmiare al settore aereo 150 milioni di euro (di cui 80 ad Alitalia).

Alitalia continua a perdere tempo, ma se non aumenta il capitale ha i giorni contati. Stimiamo una perdita 2005 di 1,5 euro per azione. Molto cara, vendere.

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