Analisi
Fiat 12 anni fa - venerdì 28 ottobre 2005
Il piano di austerità imposto all'attività auto sta dando buoni frutti.

Prezzo al momento dell'analisi (27/10/05):  6,63 EURO

Fiat ha chiuso il terzo trimestre del 2005 con un piccolo utile (senza considerare i guadagni non ricorrenti e i costi di ristrutturazione). Il risultato industriale conferma inoltre che il piano di austerità imposto all’attività auto sta dando buoni frutti: malgrado un fatturato stabile, la perdita si è infatti ridotta a meno di un terzo. Sembra inoltre che Fiat sia riuscita a vendere modelli più cari: i ricavi per auto venduta sono infatti aumentati del 7%. Anche le attività camion (Iveco) e macchine agricole e per la costruzione (CNH) si sono ben comportate. Nonostante queste buone notizie, ci sembra però prematuro affermare che il gruppo abbia imboccato la strada della ripresa. Prima bisognerà vedere se la nuova Punto, lanciata a fine settembre, riuscirà a incontrare i favori del pubblico in un segmento dove la concorrenza è molto agguerrita. A livello di alleanze (preferite da Fiat piuttosto degli avvicinamenti in vista di fusioni o acquisizioni) il gruppo studia la possibilità di sviluppare un motore diesel insieme alla giapponese Suzuki, in modo da ridurre le spese di sviluppo, e sta negoziando altri accordi con Ford e l’indiana Tata.

Gli sforzi fatti per ridurre i costi premiamo il gruppo, che non riesce però ancora ad assicurarsi una crescita durevole. Potete però mantenere quest’azione correttamente valutata.

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