Analisi
Parmalat 12 anni fa - lunedì 10 ottobre 2005
Parmalat torna in Borsa e il prezzo è influenzato sulla scommessa (da parte degli investitori) di una vittoria parziale nelle cause legali avviate dalla società.

Prezzo al momento dell'analisi (7/10/05):  2,64 EURO

A meno di 2 anni dalla sua uscita di scena, Parmalat torna in Borsa. Si tratta di una società rinnovata, visto che oggi la sua attività è incentrata sul latte e ha dismesso o sta dismettendo le altre attività; ma soprattutto si tratta di una società con pochi debiti (i vecchi creditori hanno infatti dovuto convertire i loro crediti in azioni) e regole di corporate governance al passo coi tempi. Per di più Parmalat non ha più un azionista di riferimento ed è quindi una public company contendibile che potrebbe suscitare gli appetiti di altri operatori del settore, con evidente vantaggio per i suoi azionisti. Dal punto di vista dei conti i primi sei mesi hanno visto il fatturato a quota 1,44 euro per azione in calo da 1,46 euro per azione dello stesso periodo 2004 a causa delle dismissioni, tuttavia gli utili industriali sono saliti a 0,10 euro per azione da 0,09 di un anno fa e l’incidenza sui ricavi è passata dal 6% al 7,1%. In poche parole la redditività è ancora bassa e ci sono spazi assai ampi per migliorarla. Tuttavia a favore di Parmalat c’è anche una componente speculativa: se le numerose richieste di revocatoria e risarcimento danni dovessero portare al recupero di anche solo il 10-20% dei danni subiti da Parmalat, la società potrebbe trovarsi in cassa da qui a 10 anni un importo pari a 1,25-2,5 euro per azione.

Stimiamo per il 2005 una perdita di 0,05 euro per azione. I prezzi attuali del titolo non sono giustificati. Titolo molto caro, vendere.

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