Analisi
Reddito fisso 12 anni fa - venerdì 28 ottobre 2005
Salgono i tassi per tutte le scadenze, sia nella zona euro, sia negli Usa.

TASSI E VALUTE

· Tassi in salita, la scorsa settimana, nella zona euro. Quelli a breve sono stati spinti all'insù dalle dichiarazioni del presidente della Bundesbank, la Banca centrale tedesca, favorevole ad accorciare i tempi di un rialzo del tasso ufficiale nella zona euro, per frenare le crescenti pressioni inflazionistiche. I tassi a medio/lunga sono stati invece sorretti dalle attese di crescita economica di Eurolandia, evidenti negli indici di fiducia di imprenditori e consumatori italiani, francesi e tedeschi che, in ottobre, hanno registrato un sensibile aumento.

· Oltreoceano, Greenspan lascerà la guida della Fed il prossimo gennaio e sarà sostituito dall'attuale capo del consiglio economico, Bernanke. Alla notizia, il mercato dei cambi non ha mostrato reazioni, forte della convinzione che il nuovo presidente proseguirà con la manovra di graduale rialzo del tasso ufficiale, iniziata dal suo predecessore. A fine settimana il biglietto verde ha però perso qualcosa sull'euro scendendo a quota 1,21, dopo il deludente dato sulla fiducia dei consumatori statunitensi, scesa inaspettatamente a ottobre a 85 da 87,5 di settembre. In contrapposizione alle variazioni del dollaro è stato invece l'andamento dei tassi statunitensi, cresciuti in modo lieve sul breve periodo e in modo più sensibile nel medio/lungo termine.

· Gli attuali livelli dei tassi e le attese di nuovi recuperi del dollaro sulla nostra moneta ci spingono a consigliarvi di investire parte dei vostri soldi in obbligazioni in dollari americani. Interessanti, per gli alti rendimenti offerti e per le attese di recupero della valuta nei confronti dell'euro, anche le obbligazioni in dollari australiani, il cui cambio è oggi a quota 1,6 sull'euro, come sette giorni prima. Per beneficiare dei tassi d'oltremanica maggiori di quelli di Eurolandia, destinate qualcosa anche alle obbligazioni in sterline inglesi (1 euro = 0,68 sterline). Completate il tutto con qualche titolo in euro e in corone svedesi (1 euro = 9,5 corone). Se le possedete, mantenete invece le obbligazioni in dollari canadesi acquistate su nostro precedente consiglio, ma non acquistatene delle nuove.

· Come orizzonte temporale delle vostre obbligazioni preferite infine la media scadenza, destinando però qualcosa anche all'investimento a breve per dare più equilibrio al vostro portafoglio.

INVESTIMENTI PER QUALCHE MESE

· Nonostante la risalita, ancora insoddisfacenti sono i rendimenti dei titoli di Stato a breve offerti in asta la scorsa settimana che, pertanto, vi sconsigliamo. Il BoT semestrale è stato aggiudicato all'1,51% annuo netto (1,41% a settembre), mentre il CTz a 24 mesi è stato offerto al 2,2% netto (1,97% nell'asta precedente). Da evitare anche i buoni postali e i pronti contro termine , per i quali, nel corso della nostra ultima rilevazione, siamo riusciti a spuntare scarni rendimenti.

· Per parcheggiare i vostri soldi nel breve periodo, preferite Conto Santander Consumer di Finconsumo banca. Aprendolo oggi – telefonate al numero 848.800.193 se chiamate da rete fissa, 011.631.8815 se chiamate da cellulare o collegatevi al sito www.finconsumo.it – potrete godere della promozione che offre il 4,479% netto per i primi sei mesi dall'apertura e l'1,916% netto successivamente.

· Interessanti investimenti di breve periodo sono anche il fondo monetario area euro Anima Liquidità di Anima sgr (tel. 800-255783) e Conto arancio di Ingdirect. Quest'ultimo offre l'1,75% netto, che sale all'1,898% netto se chiamate l'800.717.273 (se siete nuovi clienti chiamate l'800.337.337) e comunicate il numero di abbonamento alla nostra rivista.

INVESTIMENTI PER QUALCHE ANNO

· Hanno seguito la scia del rialzo anche i titoli di Stato a medio e lungo termine offerti in asta la scorsa settimana, coi BTp a tre e dieci anni aggiudicati al 2,35% il primo e al 3,02% il secondo (2,06% e 2,76% i rispettivi rendimenti delle aste precedenti) e il CcT settennale offerto all'1,86%. Nonostante i rialzi, noi continuiamo a sconsigliarveli, suggerendovi di preferire i titoli che trovate in tabella o, in maggior numero, all'indirizzo Internet www.altroconsumo.it/finanza.

· Fino all'11 novembre è possibile acquistare una nuova obbligazione emessa da Mediobanca. Il titolo – sottoscrivibile per un importo minimo di 1.000 euro o suoi multipli – ha durata di 6 anni e a scadenza, il 16/11/2011, paga una cedola complessiva netta del 5,25% (0,86% su base annua), maggiorata di una quota variabile, che dipende dall'andamento di un paniere di quattro materie prime: 15% brent crude oil, 15% gas naturale, 35% rame e 35% alluminio high grade. Se a scadenza il paniere registrerà una variazione positiva rispetto alla data iniziale, la cedola variabile sarà pari alla differenza, se positiva, fra l'andamento del paniere e il 6%. Se il paniere registrerà invece una variazione negativa, la cedola variabile sarà pari alla differenza, sempre se positiva, fra il 25% di questo decremento e il 6%. Il nostro suggerimento è di non acquistare l'obbligazione. Per ottenere un rendimento simile a quello dei titoli in euro di pari affidabilità e scadenza presenti nella nostra selezione (circa il 2,4% annuo netto), il paniere di materie prime dovrebbe infatti registrare una crescita di almeno il 15% o una riduzione del 60% circa del valore iniziale. Si tratta di ipotesi, secondo noi, poco verificabili. I motivi? Gli alti incrementi di prezzo registrati nell'ultimo biennio da queste materie prime (vedi grafico) non ci fanno attendere nuovi aumenti così consistenti. Inoltre il prezzo del petrolio, ormai alle stelle, potrebbe addirittura scendere, trascinando all'ingiù quello del gas e compensando le risalite di rame e alluminio. Ancora più improbabile reputiamo infine un calo generale di questi prezzi, in misura tale da far registrare al paniere una riduzione di performance del 60%.

OGGI PREZZI ALLE STELLE,
DOMANI RENDIMENTO ALLE STALLE

Il nuovo bond di  Mediobanca offre una cedola legata all'andamento
del prezzo del petrolio (grassetto), rame (sottile) e gas. Questi prezzi
sono  però  cresciuti  molto  nell'ultimo  biennio, per  cui, nei prossimi
anni,  non  ci  attendiamo  salite  consistenti e il rendimento  del  titolo
 dovrebbe mantenersi basso. Evitatelo.
                                                        

· Molto attivo, la scorsa settimana, il mercato delle nuove emissioni, con tante proposte. Evitate Renaissance Securities Trading 8% 31/10/08 e Nrw.Bank 4,75% 2/11/10 in dollari statunitensi, che richiedono un importo minimo di sottoscrizione troppo elevato. Alla larga anche da Atf Bank 8,125% 28/10/10 sempre in dollari Usa, che richiede 100.000 dollari e ha un alto rischio emittente. Per la breve scadenza, a cui è associato uno scarno rendimento, non interessante nemmeno Nrw.Bank 2,5% 26/11/07 in euro: acquistandola portereste a casa poco più dell'1,6% netto. Peggio delle precedenti è City of Kiev 8% 6/11/15 in dollari americani: richiede 100.000 dollari, ha un alto rischio per bassa affidabilità dell'emittente e una lunga scadenza. Sempre per la scadenza troppo avanti nel tempo, da evitare infine Raiffeisenlandesbank Niederosterreich Wien 3,25% 2/11/15 e Agence Francaise de Development 3,375% 16/11/15 in valuta comunitaria. Come titoli interessanti, questa settimana ve ne suggeriamo tre con "eccellente" affidabilità: Banque Européenne d'Investissement 5,5% 7/12/11 (XS0122271082) in sterline inglesi – che rende il 3,66% annuo netto – Bank Nederlandse Gemeenten 5,5% 3/11/09 (XS0233839009) in dollari australiani – che rende il 4,6% netto – e Compagnie de Financement Foncier 5,625% 25/1/11 (FR0010245571) sempre in dollari australiani, che rende il 4,85% netto. Abbiamo aggiunto quest'ultimo titolo alla nostra selezione (vedi scheda per i dettagli), per cui, acquistandolo, potrete seguirne l'evoluzione settimanale di prezzo e rendimento direttamente dal nostro sito Internet.

NUOVE EMISSIONI

Compagnie De Financement Foncier
Scadenza: 25 gennaio 2011
Codice Isin: FR0010245571
Valuta: dollari australiani
Affidabilità: eccellente
Cedole: annuali al 5,625%
Godimento: 25 gennaio
Prezzo (comprensivo di commissioni): 99,74
Importo minimo: 2.000 euro
Corrispettivo: 1.251 euro
Rendimento effettivo netto: 4,85% annuo

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