Analisi
Apulia pronto... Borsa 12 anni fa - venerdì 25 novembre 2005
Non si arresta la voglia di Borsa che sta contagiando le società italiane in queste ultime settimane. È la volta di Apulia Prontoprestito, che sta per approdare al mercato Expandi.

Carta d’identità

· Apulia Prontoprestito è specializzata nel credito al consumo, in particolare nella cessione del quinto dello stipendio (54% del volume di attività nei primi 6 mesi 2005) e nella delegazione di pagamento (46% del volume di attività). Entrambe le attività consistono nella concessione di finanziamenti a lavoratori dipendenti, rimborsati trattenendo una parte dello stipendio. La società opera prevalentemente nel Sud Italia (oltre la metà dei finanziamenti erogati) ed è il terzo operatore in Italia nel settore della cessione del quinto, con una quota di mercato del 9,1%.

· La società non opera tramite propri sportelli ma attraverso società mandatarie, che si occupano della parte commerciale dell’attività (contatto con i clienti) e della gestione dei pagamenti.

· Attualmente il capitale è detenuto per l’88% da bancApulia e per il 12% da HDI Assicurazioni, società del gruppo Talanx di Hannover specializzata nella garanzia dei finanziamenti a privati. Dopo l’offerta, il mercato deterrà una quota compresa tra il 10 e il 12% mentre i due principali soci, pur non vendendo le loro azioni, vedranno “diluire” la propria quota al 78-79% (bancApulia) e 10-11% (HDI).

Una società a cui dare... credito?

· La società ha in pratica cominciato a operare come entità separata da bancApulia solo nel 2005; difficile perciò valutare i suoi conti in termini di evoluzione nel tempo. L’andamento durante l’anno appare comunque positivo: i primi 9 mesi si sono chiusi con un utile di 2,8 milioni di euro (0,01 euro per azione).

· Tra i punti di forza del gruppo c’è da segnalare la politica di riduzione del rischio, attraverso diversi elementi, innanzitutto l’importo piuttosto modesto di ogni singolo finanziamento (in media 17.000 euro) e la “selezione” dei datori di lavoro coinvolti (circa i tre quarti dei finanziamenti sono relativi a dipendenti statali o di amministrazioni pubbliche). Inoltre, i rapporti tra Apulia Prontoprestito e le società mandatarie prevedono un rapporto “non riscosso per riscosso”, cioè le mandatarie rimborsano puntualmente Apulia Prontoprestito anche se i pagamenti da parte dei dipendenti sono in ritardo. Infine, la quasi totalità dei finanziamenti sono coperti da polizze assicurative: con l’INPDAP per i dipendenti pubblici, con le assicurazioni private (soprattutto HDI) per i dipendenti privati.

Prestate... attenzione al prezzo

· La società appare quindi in buona salute, così come il settore in cui opera: il credito al consumo ha infatti registrato, tra il 2002 e il 2004, una crescita media annua del 17%, e la cessione del quinto ha aumentato il proprio peso all’interno del settore (che comprende anche prestiti finalizzati, carte di credito, prestiti personali...).

· La redditività del gruppo, tuttavia, è esigua: in pratica, il capitale investito appare sproporzionato rispetto agli attuali volumi di attività e questo penalizza il rapporto tra utili e patrimonio. La società ha giustificato questa attuale “sproporzione” con le prospettive di sviluppo: il gruppo conta infatti di aumentare i volumi tramite l’utilizzo delle sinergie con bancApulia e HDI (che complessivamente contano 400.000 clienti) ma soprattutto grazie agli effetti della recente legge 80/2005.

· Questa legge permetterà di erogare finanziamenti nella forma della cessione del quinto anche ai pensionati, ai lavoratori a tempo determinato e ai lavoratori a progetto. Apulia Prontoprestito non è interessata a queste due ultime categorie (non ci sono compagnie assicurative disposte a coprire il rischio) ma già il business dei pensionati comporta un ampliamento delle dimensioni del mercato di riferimento dagli attuali 2 a circa 7 miliardi di euro. Non è affatto scontato, tuttavia, che Apulia Prontoprestito riesca a mantenere invariata la propria quota in questo mercato “allargato”.

· Pur tenendo conto di questi sviluppi, l’intervallo di prezzo indicativo ci appare eccessivo, anche perché il gruppo rimarrà non contendibile (la maggioranza rimane nelle mani di bancApulia) e fortemente dipendente dalle società mandatarie e da HDI, che ha una sorta di “diritto di prelazione” sulle polizze assicurative stipulate. Per il lungo periodo l’investimento non è quindi interessante e il nostro consiglio è di non aderire; lo speculatore può tuttavia azzardare una scommessa, tenendo conto del buon momento del settore del credito al consumo e dell’accoglienza riservata alle recenti matricole di Borsa.

APULIA PRONTOPRESTITO: I TERMINI DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

28 novembre – 2 dicembre

Intervallo di prezzo

1,1 – 1,35 euro

Lotto minimo

2500 azioni

Valore lotto minimo (in euro)

min 2.750 – Max 3.375

Data fissazione prezzo massimo

27 novembre 2005

Data fissazione prezzo definitivo

4 dicembre 2005

Data di pagamento delle azioni

7 dicembre 2005

Data inizio negoziazioni

7 dicembre 2005

 

condividi questo articolo