Analisi
Safilo: a volte ritornano... 12 anni fa - giovedì 17 novembre 2005
Dopo circa quattro anni di assenza, il leader dell’occhialeria Safilo rientra in Borsa con un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione a cui si può aderire fino al 2 dicembre.

Dopo circa quattro anni di assenza, il leader dell’occhialeria Safilo rientra in Borsa con un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione a cui si può aderire fino al 2 dicembre.

Vediamoci chiaro!

· Quotata una prima volta nel 1987, Safilo era stata tolta dal listino a dicembre 2001. Come mai allora questo ritorno?

· In realtà, l’offerta pubblica che si terrà nei prossimi giorni è l’atto finale di quello che è successo nel 2001. In quell’anno, Vittorio Tabacchi acquisì la maggioranza della società rilevando le quote degli altri membri della famiglia fondatrice, e fu quindi costretto per legge a lanciare un’offerta pubblica di acquisto (Opa) e una successiva Opa residuale che portarono Safilo a dire addio al listino. L’operazione fu finanziata in maniera sostanziale da alcune banche, tra cui Credit Suisse First Boston (Csfb) che è oggi azionista della società con il 45% circa del capitale (l’altro 55% fa capo a Tabacchi).

· Oltre all’ingresso nel capitale, le banche finanziarono l’operazione del 2001 anche sottoscrivendo prestiti obbligazionari. I capitali raccolti con la nuova quotazione serviranno quindi da un lato a rimborsare questi prestiti, dall’altro a consentire a Csfb di uscire dal capitale vendendo buona parte delle proprie azioni (la sua quota scenderà tra il 6 e il 12%).

Una buona offerta... o una montatura?

· La società, negli ultimi anni, si è impegnata nel risanamento dei conti, ma i risultati non sono eclatanti. Il gruppo ha chiuso il 2004 con un utile di 0,08 euro per azione, contro una perdita di 0,16 euro per azione nel 2003; il miglioramento, tuttavia, è dovuto solo in parte all’incremento dei margini di redditività, mentre è stata determinante l’adozione dei nuovi principi contabili europei (che hanno fortemente ridotto i costi delle passate acquisizioni).

· Nei primi nove mesi 2005 la redditività ha dato segni di miglioramento, portando il gruppo a segnare un utile di 0,07 euro per azione (0,01 nei primi nove mesi 2003); il peso dei debiti è però aumentato, visto che il costo per gli interessi è salito a quasi il 10% dei ricavi contro l’8% dei primi nove mesi 2003 (un motivo in più per accelerare il ritorno in Borsa e la conseguente riduzione dell’indebitamento).

· Stimiamo che il gruppo chiuda il 2005 con un utile di 0,09 euro per azione, che dovrebbe salire a 0,14 nel 2006. Bisogna però tener conto delle incognite sui risultati futuri: al di là delle possibili evoluzioni del gusto dei consumatori, determinanti in un settore così legato alla moda, i ricavi del gruppo dipendono in maniera determinante dalle licenze di vendita stipulate con alcuni grandi marchi. Complessivamente queste licenze coprono oltre i tre quarti dei ricavi, e i primi 4 marchi (Armani, Dior, Gucci e Ralph Lauren) pesano per il 55% delle vendite 2004 (che sale al 70% considerando i primi 10 marchi). Inoltre, alcuni di questi contratti prevedono delle royalty minime da pagare anche in caso di vendite inferiori al previsto.

· Altro elemento di incertezza è il rischio cambio: nel 2004 il gruppo ha realizzato il 40% dei ricavi e il 33% dei costi in dollari Usa; anche i finanziamenti sono in parte espressi in dollari Usa, e non sono state adottate misure per “coprirsi” dal rischio di oscillazione della valuta.

· Alla luce di queste informazioni, nell’intervallo indicativo di prezzo (4,8 – 7 euro) il titolo appare molto caro e anche la potenziale “contendibilità” (il mercato potrebbe detenere oltre il 50% del capitale) non appare elemento sufficiente a giustificare una speculazione: il peso della famiglia azionista (poco meno del 40%) sarà infatti tale da rendere molto probabile il mantenimento di un controllo “di fatto”. Il nostro consiglio, perciò, è di non aderire all’offerta.

 

SAFILO: I TERMINI DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

21 novembre – 2 dicembre

Intervallo di prezzo

4,8 – 7 euro

Lotto minimo

600 azioni

Valore lotto minimo (in euro)

Min 2.880 – Max 4.200

Data fissazione prezzo massimo

20 novembre 2005

Data fissazione prezzo definitivo

4 dicembre 2005

Data di pagamento delle azioni

9 dicembre 2005

Data inizio negoziazioni

9 dicembre 2005

 

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