Analisi
Corus 12 anni fa - lunedì 5 dicembre 2005
Anche se non prevediamo un'offerta a breve termine, pare ormai inevitabile l'acquisto di Corus da parte di un altro gruppo.

Prezzo al momento dell'analisi (2/12/05):  59 pence; 0,87 EURO

Il calo del 7% della produzione e il rincaro delle materie prime hanno fatto nettamente diminuire gli utili di Corus (CS.L) nel 3° trimestre. Grazie al piano di rilancio che finirà 2006 (75% delle economie realizzate a fine settembre) il gruppo sembra aver assorbito meglio del previsto l’aumento dei costi, ma la redditività non supererà la media di settore. La concorrenza, infatti, non resta a guardare (investimenti di Arcelor in Brasile e Canada, sviluppo di Mittal nell’Est europeo) e il gruppo, anche a causa delle dimensioni più limitate, non riesce a seguire il ritmo imposto dai leader di settore (fallito il tentativo di acquisizione in Turchia). Pare quindi inevitabile l’acquisto di Corus da parte di un altro gruppo, tanto più ora che la ristrutturazione è ben avviata; non prevediamo tuttavia un’offerta a breve termine. Manteniamo a 10,5 pence l’utile per azione stimato nel 2005; nel 2006, tenuto conto di prezzi dell’acciaio inferiori al 2005 malgrado un lieve aumento atteso a inizio anno, l’utile dovrebbe calare a 5 pence.

Nell’ondata di concentrazione del settore, Corus ci sembra più preda che cacciatore, tanto più che il titolo è conveniente. Acquistare.

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