Analisi
Gas infiammabile e linee roventi 12 anni fa - lunedì 16 gennaio 2006
A inizio settimana le Borse hanno raggiunto nuovi massimi, e non mancano i settori sotto i riflettori.

La settimana si è aperta in maniera frizzante con l’indice DJ della Borsa Usa che ha superato la soglia degli 11.000 punti. Molti i settori sotto i riflettori, non ultimi il comparto energetico e quello telefonico.

Dopo l’avvio positivo a inizio settimana, le Borse hanno vissuto qualche alto e basso che le ha riportate ai valori della settimana precedente: l’indice americano S&P 500 segna infatti +0,17%, mentre quello delle principali 50 azioni europee segna -0,38%. Quanto a Piazza Affari, chiude la settimana a -0,27%. Le Autorità monetarie su entrambe le sponde dell’Atlantico hanno dato una mano, con la Fed vicina a interrompere il ciclo di rialzo dei tassi e la Bce che sembra avviata a una politica monetaria accomodante. Sul fronte societario, in attesa della pubblicazione dei dati definitivi 2005 che negli Usa entrerà nel vivo già nei prossimi giorni, l’attenzione degli investitori rimane focalizzata sulle operazioni di finanza straordinaria. Il settore bancario (+1,07% l’indice europeo) non manca certo di novità, soprattutto in Italia, ma il riacutizzarsi della tensione tra Russia e Ucraina per quanto riguarda le forniture di gas ha contribuito a sostenere anche il settore energetico (+3,74%). Il settore mondiale dell’auto, influenzato dalle dichiarazioni provenienti dal salone di Detroit e dai primi dati di consuntivo sulle vendite 2005, segna un calo settimanale dello 0,43% a cui fa da contraltare Fiat (+6,4%) che beneficia dell’accordo con Tata. In questo clima generalmente positivo, non mancano comunque le docce fredde, come il profit warning di France Télécom (-10,8%) che porta l’indice mondiale a perdere lo 0,49%. Il calo del settore assicurativo (-1% il ramo vita, -1,72% il ramo danni) è invece legato a prese di beneficio (il rendimento del settore ha superato quello di tutti gli altri negli ultimi tre mesi) e al “taglio” da parte di una banca d’affari dei giudizi su alcuni big del settore.

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