Analisi
Slalom gigante 12 anni fa - lunedì 30 gennaio 2006
Tra operazioni straordinarie, dati trimestrali e pubblicazioni di dati economici, le Borse si sono districate in un flusso continuo di informazioni che hanno portato i listini a segnare risultati altalenanti.

Tra operazioni straordinarie, dati trimestrali e pubblicazioni di dati economici, le Borse si sono districate in un flusso continuo di informazioni che hanno portato i listini a segnare risultati altalenanti.

Settimana ricca di notizie (soprattutto dal fronte delle società) che ha portato i listini mondiali a un andamento all’insegna dell’incertezza: ne è una prova il fatto che, in più giorni della settimana, la Borsa americana e quelle del Vecchio continente hanno chiuso con segni opposti, a causa delle notizie che in poche ore erano in grado di ribaltare la situazione. Alla fine, comunque, su entrambe le sponde dell’Atlantico il bilancio settimanale è positivo, permettendo di ripianare almeno in parte il brutto scivolone della settimana precedente: la Borsa Usa chiude a +1,76%, l’Europa a +2,96% (bene in particolare Francoforte, +5,58%, mentre Milano segna +2,86%). Sul fronte energetico, le condizioni meteorologiche e gli attacchi subìti in Nigeria dalle compagnie petrolifere estere mantengono alto il prezzo dei combustibili, ma le azioni delle società del settore (+1,3% l’indice mondiale dell’energia) non ne beneficiano interamente, a differenza di quanto accaduto in precedenza: una situazione così tesa come quella attuale rischia infatti di intaccare, a lungo andare, anche le prospettive delle società. Se il settore energetico frena, accelera invece quello tecnologico: sulla scia dei buoni risultati annunciati da alcune società, ad esempio Sap (vedi alle pagine seguenti), l’indice dei semiconduttori chiude la settimana a +3,74%; positivo, sebbene un po’ più modesto, anche il risultato del Nasdaq (+2,52%). All’insegna degli annunci societari la settimana del settore auto (+1,89%): se da un lato i risultati di DaimlerChrysler (+9,4%; acquistare) e soprattutto l’annuncio di un piano di rilancio hanno dato tono al settore, dall’altro i risultati di GM (+18,7%; vedi alle pagine seguenti) hanno offerto un po’ meno spunti di ottimismo, ma a dare slancio al titolo hanno contribuito le dichiarazioni sul rilancio futuro; dal canto suo Fiat (+4,3%; mantenere) recupera lo scivolone subìto dopo la vendita della quota detenuta da alcune banche. Quanto al settore telefonico, dopo una settimana da ottovolante chiude con un rialzo dell’1,57%.

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