Analisi
Brembo 12 anni fa - giovedì 16 febbraio 2006
Timidi segnali di ripresa

Timidi segnali di ripresa

Prezzo al momento dell'analisi (15/02/2006): 7,13 euro

Anche se i dati dell’ultimo trimestre 2005 portano qualche confortante segnale di ripresa, alla luce delle prospettive (utili per azione previsti 0,61 euro nel 2005 e 0,67 euro nel 2006) il titolo è caro.
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Il quarto trimestre del 2005 porta risultati discreti per Brembo. Un buon segnale viene dal modesto incremento dei ricavi (+1,5%) in un periodo dell’anno, quello invernale, solitamente meno brillante a causa delle avverse condizioni meteorologiche. Dall’inizio dell’anno l’aumento dei ricavi è di circa il 4,9% rispetto al 2004, legato a un aumento delle vendite del settore auto e delle applicazioni per veicoli commerciali. I mercati più importanti per Brembo rimangono quelli europei, con Italia e Germania in testa, seguiti dagli altri Paesi dell’area euro, mercati che, però, quest’anno hanno ridotto, anche in maniera significativa (Italia -5,8% rispetto all’esercizio precedente) i propri ricavi. Crescono invece il Regno Unito (+24,2%) e il Brasile (+59,6%) rispetto al 2004. Migliorano anche i margini di Brembo, grazie alla diminuzione degli ammortamenti e all’applicazione dei nuovi principi contabili europei. Aumentano invece gli investimenti in relazione alla nuova fonderia in Polonia e alla costituzione di una joint-venture (società in comune con altri soggetti) per la produzione di dischi frenanti destinati al mercato indiano.

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