Analisi
Danone 12 anni fa - mercoledì 22 febbraio 2006
Un altro anno positivo per Danone

Un altro anno positivo per Danone

Prezzo al momento dell'analisi (21/02/06) 94,20 EUR

Danone cerca di migliorare la redditività per favorire la crescita del titolo e evitare così un’offerta ostile. Certo un’Opa ostile resta possibile, ma al prezzo attuale dell’azione, che è cara, non è il caso di specularci.
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Nel 2005 il fatturato e l’utile per azione di Danone (DANO.PA) sono cresciuti (a struttura costante) rispettivamente del 6,7% e di quasi il 16% rispetto al 2004. Dopo le voci di acquisizione da parte di Pepsico la scorsa estate, il gruppo si sente molto esposto al rischio di un’offerta ostile da parte di un gigante del settore. Nel tentativo di difendere la propria indipendenza, Danone cerca quindi di migliorare la redditività con l’obiettivo di mantenere il titolo a un prezzo tale da scoraggiare eventuali acquirenti. Nel 2005 il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) è così salito dal 13,10% al 13,35%, premiando gli sforzi fatti per migliorare la redditività della divisione biscotti, fino ad allora la più debole del gruppo. Da segnalare inoltre che Danone si rafforza fuori dall’Europa, in regioni come l’Asia e gli Usa (dove nel 2006 lancerà Activia). A fare da contrappeso a queste iniziative c’è però il fatto che l’innovazione ristagna; stimiamo perciò un utile per azione di 4,5 euro nel 2006 (+12% rispetto al 2005). Il gruppo si mostra più generoso verso gli azionisti portando a 1,7 euro il dividendo 2005 (+26%) e lanciando un nuovo programma d’acquisto di azioni proprie.

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