Analisi
Dubbi e certezze 12 anni fa - lunedì 13 febbraio 2006
Nella zona euro domina l'incertezza sull'effettiva ripresa economica del Paese e i tassi flettono su tutte le scadenze. I positivi dati macroeconomici Usa sostengono invece dollaro e tassi americani.

Settimana all'insegna del rafforzamento del dollaro quella appena trascorsa. Il biglietto verde ha tratto beneficio dai positivi dati macroeconomici statunitensi – che hanno spinto al rialzo i tassi d'oltreoceano di tutte le scadenze – mentre l'euro ha sofferto di fronte ai dati contraddittori di Eurolandia, che evidenziano ora una discreta ripresa, ora evidenti difficoltà. In questo scenario  ricco di incertezze, il mercato è rimasto palesemente dubbioso sullo stato di salute del Vecchio continente e i tassi europei hanno registrato delle lievi flessioni. Grande incertezza anche sul futuro orientamento di politica monetaria della Bce. Unico evento atteso e probabile: nella riunione di marzo, il tasso di sconto di Eurolandia dovrebbe essere aumentato di 0,25 punti percentuali, raggiungendo il 2,5%. Proseguendo la tendenza che li aveva caratterizzati la settimana precedente, sono invece saliti i tassi inglesi a breve, media e lunga scadenza. 

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