Analisi
Fai da te: non comprate questi titoli 12 anni fa - lunedì 20 febbraio 2006
Scovare sul mercato un’azione interessante di cui nessuno parla è attività assai complessa. Per questo vi proponiamo una strategia che risponda all’esigenza di chi non si accontenta dei nostri consigli, ma vuole provare a “far da sé”.

Sono cinque le situazioni che solitamente sono all’origine di rendimenti di Borsa scarsi o di rischi troppo elevati. Le abbiamo chiamate “cartellini rossi” perché rende bene l’idea di ciò che dovete fare se la società che state analizzando si trova anche in solo una di queste situazioni: alla larga!

Le matricole di Borsa

· Uno studio del 2003 condotto su oltre 7.800 azioni americane ha dimostrato che il prezzo delle azioni con meno di cinque anni di “storia” quotate a New York nel periodo 1970-2002 aveva fatto peggio dell’indice di mercato di circa 4,5 punti percentuali all’anno. Come mai?

· È molto difficile che una società che decide di quotarsi abbia una storia di utili consistenti o una situazione finanziaria particolarmente solida. Gli elementi oggettivi su cui valutare le prospettive della società sono limitati alle informazioni presentate nel prospetto di quotazione.

· Spesso questi dati si basano su previsioni troppo ottimistiche e vengono smentite dai risultati “reali”: il prezzo di Borsa in questi casi ne risente. L’azienda punta a raccogliere denaro e quindi tende a quotarsi in Borsa quando sul mercato vi è un generale clima di ottimismo: in questo modo la probabilità che si quoti a prezzi superiori al “corretto” è notevole. State alla larga da società che si quotano per la prima volta in Borsa e prendete in considerazione società presenti almeno da cinque anni sul listino.

Fusioni e acquisizioni

I problemi organizzativi e di gestione legati all’integrazione di società coinvolte in una fusione o acquisizione, assorbono costi e spesso ne rallentano l’attività. Per convincere gli azionisti della società “obiettivo”, la società acquirente è costretta a offrire un prezzo più elevato del corrente valore di Borsa. Questi elementi, se mal controllati, rischiano di vanificare i potenziali effetti benefici dell’operazione. Se la società ha intenzione di acquisirne una il cui fatturato è superiore al proprio del 30%, abbandonatela. Solo se sono passati due anni da un’operazione come quella su descritta prendetela in considerazione. Non spaventatevi per operazioni di entità ridotta.

Indebitamento elevato

· Finanziarsi con indebitamento non è di per sé negativo, ma lo diventa quando il debito supera certi limiti: in questi casi non è solo il peso degli interessi a gravare sugli utili, ma è il rimborso del capitale che può rischiare di far fallire una società in caso di scarsa liquidità. Verificate che il rapporto tra debiti a lunga scadenza (più accantonamenti per rischi e oneri) e patrimonio netto sia inferiore a 2.

· Trovate entrambi i dati nel Passivo del bilancio delle società. Seguendo l’esempio fatto su Soldi Sette n° 668 per Asm Brescia, a pagina 48 della relazione semestrale della società, sommate il valore dei debiti esigibili oltre l’esercizio successivo e rapportatelo al valore del patrimonio netto di terzi (in milioni di euro: 913,6/1.215 = 0,75).

Diversificazione

Per risollevare le sorti dei conti, le società si lanciano in nuovi mercati geografici e settoriali. Non sempre questa soluzione è vincente. Le imprese che decidono di differenziarsi in attività molto differenti da quella principale (core business) non sempre hanno competenze e conoscenze per rendere proficue le nuove attività e finiscono per sottrarre risorse alle attività in salute, creando un circolo vizioso che le danneggia tutte. State alla larga da società la cui attività principale produce meno dell’80% dei ricavi complessivi. Diffidate dalle imprese che si stanno lanciando in processi di internazionalizzazione: l’armonizzazione di differenti sistemi culturali, imprenditoriali e giuridici genera spesso costi aggiuntivi e inefficienze. Andate sul sicuro se l’azienda opera da anni al di fuori delle frontiere nazionali.

Guai giudiziari

I titoli di una società che si trova sul banco degli accusati sono rischiosi: sembra ovvio, ma in realtà queste azioni sono più “insidiose” di quanto non si possa pensare. Visto che il prezzo si sarà già abbassato a seguito del processo, anche il rapporto P/BV avrà seguito questo andamento e la società potrebbe sembrare a buon mercato. In questi casi la voglia di puntare su queste azioni nella speranza di una sentenza positiva e di un recupero del prezzo è molta. Se la causa giudiziaria è grossa, un esito negativo può rovinare gli azionisti. È un rischio troppo elevato: non corretelo!

FAI DA TE, CHE PASSIONE!

· Chi vuole approfondire questi temi, può trovare utile la guida “Investire in Borsa –  Per una strategia vincente alla portata di tutti” (176 pagine, per i soci 11,45 euro). La potete ordinare chiamando lo 02.69.61.520.

· Se preferite acquistare online dovete invece andare sul sito www.altroconsumo.it, cliccare su “pubblicazioni” nel riquadro “info” in alto vicino al nostro logo, poi su “le guide pratiche” nella colonna a sinistra e infine su “Investire in Borsa”.

condividi questo articolo