Analisi
Gli Usa "vincono" la discesa libera 12 anni fa - lunedì 6 febbraio 2006
Riflettori puntati sugli Usa, che però nel complesso hanno deluso le aspettative.

Riunione della Banca Centrale (con tanto di cambio al vertice), dati macroeconomici, risultati societari... riflettori puntati sugli Usa, che però nel complesso hanno deluso le aspettative.

La settimana appena trascorsa ha visto concentrati Oltreoceano la maggior parte degli appuntamenti in grado di influenzare i listini. La giornata di lunedì è passata tutto sommato indenne, nell’attesa della riunione della Fed (la Banca centrale Usa), ma il resto della settimana è scivolato sempre più in territorio negativo. Il listino della Borsa di Wall Street chiude così a -1,53%, trascinando in negativo anche il risultato delle Borse europee (-0,27%). Non è tanto la decisione della Fed di rialzare i tassi ad aver penalizzato i mercati (e ancora meno la decisione della Banca centrale europea di lasciarli invariati), quanto le delusioni provenienti su tutti gli altri fronti: quello macroeconomico (vedi gli altri articoli di pagg. 2 e 3) e quello societario. Se qualche società (vedi ad esempio Time Warner alle pagine seguenti) ha pubblicato dei dati superiori alle attese, in molti altri casi il risultato è stata un’autentica doccia fredda. Qualche esempio su tutti: Google (i cui utili pur in forte progresso non sono stati all’altezza di quanto atteso dal mercato), Amazon, Yahoo!, eBay, che hanno trascinato al ribasso il settore tecnologico e il Nasdaq (-1,81%). Non se la passa molto meglio il settore telefonico (-0,84%), ma in questo caso il “colpevole” numero uno non è una società statunitense ma una europea: la britannica Cable & Wireless. Per quanto riguarda il settore petrolifero, chiude a -0,42% nonostante la tensione sui prezzi e i buoni conti di Exxon (meno brillante Royal Dutch Shell, vedi alle pagine seguenti). E Piazza Affari (-0,8%)? Non può che allinearsi al clima generale, nonostante gli spunti positivi provenienti dai dati preliminari (ancora pochi, vedi alle pagine seguenti) delle società nostrane; quanto alle novità nel panorama bancario (vedi Detto tra noi), sono arrivate a mercati già chiusi. Tra le società italiane che hanno annunciato le vendite 2005 c’è Fiat (-0,6%) che però ha avuto scarsa influenza sul settore auto europeo (+0,73%).

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