Analisi
Borse all'attacco delle Borse 11 anni fa - lunedì 20 marzo 2006
Le speculazioni sulle possibili fusioni e acquisizioni hanno coinvolto gli stessi listini.

Le speculazioni sulle possibili fusioni e acquisizioni hanno coinvolto gli stessi listini.

Partenza brillante per i mercati finanziari, ancora sulla scia delle speculazioni per l’ondata di fusioni e acquisizioni che aveva tenuto banco la settimana precedente. Ai settori “caldi” degli ultimi tempi (finanziario, farmaceutico, telefonico) si sono aggiunte le battaglie legate alla conquista delle stesse Borse, con l’offerta (respinta) del Nasdaq sulla Borsa di Londra e i tentativi dello stesso mercato britannico di allargarsi nell’Europa continentale. La settimana partita in maniera così decisa si è però via via appiattita a causa della mancanza di novità concrete a conferma delle indiscrezioni. Viste anche le poche sorprese provenienti dai conti societari, le Borse dopo diverse settimane sono quindi tornate a guardare con attenzione ai dati economici: se quelli pubblicati in Europa hanno in qualche caso deluso, quelli sulla crescita economica negli Usa sono risultati un po’ più confortanti, permettendo alle Borse di segnare nuovi massimi storici. Negli Usa l’indice S&P 500 segna +2%; in Europa l’indice dei 50 titoli principali si ferma a +0,53%, ma Piazza Affari riesce a realizzare un buon +1,15%. A livello settoriale, il comparto energetico (+1,9%) beneficia dei nuovi rialzi del petrolio mentre i dati sulle immatricolazioni europee di febbraio non sono bastati a smuovere il settore auto mondiale, inchiodato a +0,57%; nei prossimi giorni, sul settore potrebbero inoltre pesare le notizie arrivate nel fine settimana sul fronte dei conti di General Motors, rivisti al ribasso. Continua invece il buon momento per il settore finanziario europeo (+2,15%), con in particolare il settore assicurativo vita (+5,1%) che brilla grazie ai movimenti di finanza straordinaria. Il settore tecnologico (-1,65% l’indice dei semiconduttori) e quello farmaceutico (-0,25%) registrano al contrario una battuta d’arresto.

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