Analisi
General Motors 11 anni fa - mercoledì 29 marzo 2006
Accordo con il principale sindacato

Accordo con il principale sindacato

Prezzo al momento dell'analisi (28/03/2006): 22,75 dollari

L’accordo siglato tra General Motors e il suo sindacato è positivo, anche se non dispensa, secondo noi, il management dal proseguire e rafforzare la ristrutturazione. L’azione è conveniente, ma molto rischiosa.
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L’accordo concluso da General Motors (GM.N) con il suo principale sindacato (sindacato di maggioranza anche della controllata Delphi) fa tirare un sospiro di sollievo agli azionisti. Certo questo accordo, che prevede prepensionamenti e esodi volontari per 130.000 dipendenti di GM e Delphi, è costoso (in parte già coperto da accantonamenti nel 2005), ma allontana il rischio di scioperi per Delphi (la controllata nel settore componenti auto in fallimento) e quindi, indirettamente, quello di perturbazioni nella produzione di GM, che sono ovviamente da evitare quando si lanciano nuovi modelli. Quest’accordo – sempre che venga accettato dai dipendenti, il che non è scontato – consentirà al gruppo di accelerare il piano di tagli ai costi e di ridurre a medio termine l’impatto sui conti della spesa pensionistica e sanitaria. Ci aspettiamo nel 2007 un miglioramento della capacità di GM di generare liquidità (per finanziare gli investimenti e per il dividendo). Pur ritenendo positivo l’accordo con i sindacati, non ci illudiamo però che basti a garantire la ripresa del gruppo che dovrà passare attraverso la riconquista di quote di mercato e una netta riduzione della capacità produttiva.

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