Analisi
Caro-petrolio e inflazione 11 anni fa - venerdì 21 aprile 2006
Il rialzo del prezzo del greggio non ha avuto grandi impatti sull'inflazione, almeno ora. Buona settimana per i tassi di Eurolandia, mentre "soffrono" quelli Usa.


Il prezzo del petrolio sembra proprio non voler terminare la sua corsa e, la scorsa settimana, si è portato ben sopra i settanta dollari al barile. Tuttavia, l'inflazione dei principali Paesi mondiali non ne ha risentito in modo rilevante, rimanendo sotto controllo su entrambe le sponde dell'oceano. Eurolandia vive intanto il suo momento di "gloria": la scorsa settimana ha registrato tassi in salita su tutte le scadenze e mostra chiari segni di ripresa. Anche le prospettive per il futuro sono positive e l'Fmi ha elevato le stime di crescita economica 2006 di tutti i suoi principali Paesi, ad eccezione di Italia e Portogallo. Sofferenza, invece, per i tassi Usa (in calo) e il biglietto verde, che ha sfiorato 1,24 dollari per un euro, scontando la fine della lunga fase di rialzo del tasso di sconto americano. 

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