Analisi
Eli Lilly 12 anni fa - mercoledì 26 aprile 2006
Fatturato piuttosto deludente

Fatturato piuttosto deludente

Prezzo al momento dell'analisi (25/04/2006): 52,21 dollari

Nonostante un risultato trimestrale leggermente superiore alle attese, manteniamo invariate a 3,15 dollari le stime sull’utile per azione 2006. Al prezzo attuale l’azione resta correttamente valutata.
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Nonostante una crescita del fatturato limitata al 6%, nel primo trimestre l’utile per azione di Eli Lilly (LLY.N) è cresciuto del 13%, più delle attese. Il margine industriale è infatti migliorato del 3,4% (passando dal 24,1 al 27,5%) grazie, in buona parte, a un temporaneo aumento della produttività di alcune società del gruppo (in previsione di imminenti chiusure di siti produttivi), ma anche al maggior peso sulle vendite dei farmaci più redditizi; un fenomeno, questo, che dovrebbe perdurare. Il management continua a stimare per il 2006 un progresso dell’utile per azione di circa il 9%, contando su riduzioni dei costi e su una crescita del fatturato tra il 7 e il 9%, quindi un po’ più elevata di quella del primo trimestre. Un obiettivo che ci sembra ragionevole. Le vendite del suo farmaco principale, lo Zyprexa (ancora 27% del fatturato), sono ulteriormente scese del 3% nel primo trimestre (lo Zyprexa aumenta il rischio di diabete), ma i farmaci più recenti continuano a affermarsi (ormai 22% del fatturato), anche se a un ritmo più lento di quello sperato. Per rimediarvi Eli Lilly conta di allargare il campo di utilizzo del Cymbalta e di ottenere molto presto l’omologazione di nuovi farmaci.

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