Analisi
Il petrolio corre... ma i conti di più! 11 anni fa - venerdì 21 aprile 2006
Il prezzo del petrolio non ha certo smesso di preoccupare, ma i conti provenienti dalle prime trimestrali Usa hanno salvato la situazione.

Il prezzo del petrolio non ha certo smesso di preoccupare, ma i conti provenienti dalle prime  trimestrali Usa hanno salvato la situazione.

Nuovi record per il prezzo del petrolio, che alimentano i timori per le conseguenze sull’economia: anche l’organizzazione dei Paesi esportatori, nel suo rapporto mensile, ritiene che le elevate quotazioni potrebbero compromettere la crescita mondiale e ha ridotto le stime sulla domanda. Ciò nonostante, i listini tornano a segnare bel tempo e chiudono in progresso: +1,73% la Borsa Usa, +1,04% quelle europee (Piazza Affari segna +1,79%). Se da un lato i titoli petroliferi (+2,69%) e quelli minerari (+2,52%) hanno contribuito al rialzo, altri due elementi hanno sostenuto in maniera significativa i mercati. Il primo è la pubblicazione delle minute dell’ultima riunione del Fomc (il comitato di politica monetaria della Banca Centrale Usa) che porta i mercati a scommettere su una fine imminente del ciclo di rialzi dei tassi: la maggior parte dei componenti del comitato ritiene infatti vicina questa fine ed è preoccupata dall’idea di rialzi eccessivi. Il secondo elemento che ha alimentato l’ottimismo degli investitori è l’avvio della stagione dei risultati trimestrali negli Usa: i conti presentati dalle società dei settori farmaceutico e tecnologico per il primo trimestre sono infatti positivi (vedi ad esempio Pfizer e Ibm alle pagine seguenti). Un effetto positivo che spesso si estende dalla società all’intero settore, come nel caso dei semiconduttori (+2%). Si tratta, comunque, solo di un’anteprima: molte importanti società (tra cui i colossi del settore auto) pubblicheranno i dati nei prossimi giorni. I riflettori dei mercati, quindi, rimarranno puntati sui conti anche questa settimana.

N.B. A causa delle festività nazionali, la produzione di Soldi Sette è stata anticipata a venerdì 21 aprile. Le variazioni percentuali si riferiscono quindi alla chiusura di giovedì 20.

 

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