Analisi
Pfizer 12 anni fa - venerdì 21 aprile 2006
Primo trimestre solido

Primo trimestre solido

Prezzo al momento dell'analisi (20/4/06): 24,95 USD

Anche se l’andamento degli utili dovrebbe essere meno favorevole nei prossimi trimestri, i risultati dei primi tre mesi dell’anno premiano il piano di ristrutturazione iniziato da Pfizer. L’azione è conveniente.
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Grazie alle riduzioni dei costi e a un tasso di imposizione favorevole, nel primo trimestre l’utile per azione di Pfizer (PFE.N) è cresciuto del 13% a struttura costante. Un risultato superiore alle attese, che mostra i frutti del piano di ristrutturazione iniziato nel 2005 (dovrebbe portare a economie per 4 miliardi di dollari nel 2008), ma che va relativizzato perché nei prossimi trimestri le spese di marketing saranno più elevate (lancio di nuovi farmaci) e la tassazione meno favorevole. Quanto al fatturato, nel 1° trimestre  è sceso del 3% in seguito alla concorrenza dei generici e al ristagno delle vendite del Lipitor (che dubitiamo possano crescere, come prefissato, di circa il 6,5% nel 2006). Le vendite del Celebrex, concorrente del Vioxx ritirato dal mercato, sono però incoraggianti (+19%). Pfizer continua a contare su un utile per azione (senza elementi straordinari) di 2 dollari nel 2006 e su un ritorno alla crescita degli utili a partire dal 2007. Un obiettivo che ci sembra raggiungibile visto il piano di economie (che potrebbe essere centrato già a metà anno) e il probabile rafforzamento del piano di acquisto di azioni proprie non appena conclusa la vendita dei farmaci da banco.

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