Analisi
Saras petrolio dal cuore nerazzurro 11 anni fa - venerdì 28 aprile 2006
Pronta allo sbarco in Borsa la società petrolifera della famiglia Moratti. Ecco tutte le caratteristiche dell’offerta.

Fino al 12 maggio è possibile sottoscrivere le azioni della Saras Spa. Sul mercato arriverà circa il 40% delle azioni della società: poco più del 15% deriverà da un aumento di capitale, e le restanti azioni saranno messe in vendita da due dei soci di maggioranza. L’incasso derivante dall’aumento di capitale sarà destinato a investimenti per la crescita.

Quando il petrolio parla italiano

· Fondata nel 1962, negli ultimi 20 anni Saras ha affiancato alla tradizionale attività di raffinazione (74,2% dei ricavi 2005) altre attività: vendita e distribuzione diretta di prodotti petroliferi (gasolio, diesel, benzina e Gpl), produzione e vendita di energia elettrica, ricerca e sviluppo di progetti legati alle fonti di energia rinnovabili.

· Oggi il vero punto di forza della Saras è il suo impianto di raffinazione: il più grande in Italia e nel Mediterraneo e tra i primi sei dell’Europa occidentale. I ricavi della società dipendono dalle oscillazioni dei prezzi dei prodotti petroliferi: negli ultimi due anni, causa l’elevata domanda proveniente dall’Asia, i prezzi dei derivati del greggio hanno amplificato l’aumento dei prezzi del petrolio, portando la differenza tra i due prezzi a livelli record. La società ha visto nel 2005 crescere il fatturato del 47% rispetto al 2004 e l’utile industriale quasi del 54%.

· Nonostante la corsa del prezzo del greggio, i primi mesi dell’anno hanno portato a Saras margini di gran lunga inferiori alle aspettative. Tra gli altri elementi di rischio, va segnalata la dipendenza dal petrolio libico: più del 60% del petrolio raffinato dalla Saras proviene da questo Paese e un deteriorarsi dei rapporti commerciali e diplomatici –nonostante gli accordi stipulati fino al 2010 - potrebbe avere un impatto devastante. Abbiamo stimato un utile per azione di 0,44 euro nel 2006 e 0,45 nel 2007: al limite inferiore della forchetta di prezzo il titolo è correttamente valutato.

· Non c’è dunque ragione particolare per investirci, anche perché l’ordine di acquisto che si può dare alla banca non è revocabile e quindi se Saras fosse collocata al prezzo massimo la si paga troppo. Stante però la scarsità di titoli similari sul listino italiano e il grande appetito dimostrato dagli investitori nei confronti dei titoli legati al petrolio lo speculatore può scommettere su di una rapida impennata del prezzo nei primi giorni di quotazione.

OPVS SARAS: I TERMINI DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

26 aprile – 12 maggio

Intervallo di prezzo

5,25 – 6,5 euro

Lotto minimo

600 azioni

Valore lotto minimo

3.150 – 3.900 euro

Data fissazione prezzo definitivo

Entro il 16 maggio 2006

Data di pagamento delle azioni

18 maggio 2006

Data inizio negoziazioni

18 maggio 2006

NB: Per i dipendenti della società il termine ultimo per la sottoscrizione è anticipato di un giorno e il prezzo sarà scontato del 10%. Inoltre solo ai dipendenti sarà garantita l’assegnazione di almeno un lotto minimo.

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