Analisi
Tassi e valute 11 anni fa - venerdì 28 aprile 2006
I buoni dati macroeconomici hanno spinto al rialzo i tassi Usa ed europei di tutte le scadenze.


TASSI A TESTA IN SU

Anche la scorsa settimana i tassi di Eurolandia hanno registrato una discreta salita per tutte le scadenze. Quelli a breve sono stati sostenuti dalle attese che la Bce possa rendere più aggressiva la sua "manovra rialzista", soprattutto dopo che i recenti dati macroeconomici hanno confermato la ripresa del Vecchio continente. L'andamento dei tassi a medio/lunga scadenza riflette invece le buone attese del mercato per il futuro economico europeo. A febbraio, la produzione e gli ordini industriali sono infatti cresciuti in modo sensibile, trascinando verso l'alto la fiducia degli imprenditori tedeschi, francesi e italiani. Dopo il calo della settimana precedente, anche i tassi americani sono saliti. In una settimana "avara" di dati macroeconomici per il Nuovo continente, il mercato ha rivolto le sue attenzioni alle dichiarazioni di Bernanke, il presidente della Banca centrale Usa, che, se da un lato ha parlato di una probabile prossima fine del lungo ciclo di rialzo del tasso di sconto americano, dall'altro ha confermato la solidità della crescita Usa, lasciando "aperta" la via a nuovi rialzi del tasso di sconto anche oltre la soglia del 5%, soprattutto se il caro-petrolio dovesse avere effetti indesiderati sull'inflazione.

Sul fronte valute, sono state sempre le attese del mercato sulle manovre monetarie rialziste di Fed e Bce – fine per la prima e probabile irrigidimento per la seconda – a giocare un ruolo fondamentale: il biglietto verde è scivolato sopra quota 1,24 dollari per un euro.

General Motors ha chiuso il primo trimestre 2006 con una perdita di 300 milioni di dollari. Sebbene il dato sia negativo, rappresenta un "grande passo avanti" rispetto alla perdita di 1,3 miliardi di dollari registrata nel medesimo periodo dello scorso anno ed è frutto del rigoroso processo di ristrutturazione e riduzione dei costi. In attesa di più chiari e confortanti segnali sull'effettivo stato di salute del gruppo, rimane invariato il nostro sconsiglio per queste obbligazioni. A chi desidera investire nel settore auto, suggeriamo invece i titoli del gruppo Toyota. Abbiamo aggiunto in selezione Toyota Motor Credit Corporation 6% 3/11/2010 (XS0252143150) in dollari australiani, consigliata come "possibile acquisto" la scorsa settimana.

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