Analisi
Mercati in fermento 11 anni fa - lunedì 8 maggio 2006
Settimana decisamente movimentata sui listini, specialmente a Piazza Affari alle prese con nuovi arrivi (le matricole) e con il ritorno delle speculazioni sulle banche.

Settimana decisamente movimentata sui listini, specialmente a Piazza Affari alle prese con nuovi arrivi (le matricole) e con il ritorno delle speculazioni sulle banche.

In una contesto ricco di novità, le Borse non sono rimaste insensibili e in una settimana all’insegna degli alti e bassi riescono a chiudere in rialzo (negli Usa lo S&P 500 segna +1,16%, così come l’indice dei 50 principali titoli europei). I listini sono certo stati condizionati dalle prospettive di rialzo dei tassi e dal rincaro del prezzo del petrolio (che porta i titoli petroliferi a guadagnare l’1,97%): la nazionalizzazione della produzione in Bolivia, pur non avendo grandi impatti viste le dimensioni del Paese, va infatti ad accrescere il nervosismo dei mercati già messo alla prova dalle tensioni in Iran e Nigeria. Tuttavia, a far da contraltare ci hanno pensato i positivi dati trimestrali delle società (vedi ad esempio Fiat, che chiude la settimana a +2,9% contro il +1,45% fatto registrare dal settore, alle prese con dati sulle immatricolazioni non del tutto soddisfacenti). A Piazza Affari, che segna +1,66%, l’interesse degli investitori è tornato a concentrarsi sul settore bancario, ma senza provocare particolari fiammate in Borsa (l’indice di settore italiano chiude a +0,34%, contro un +1,36% fatto registrare dall’indice europeo). Se il polo Capitalia/Intesa subisce una battuta d’arresto, altre ipotesi tornano invece in auge. A movimentare Piazza Affari ci pensa poi anche il fiorire delle matricole: mentre l’offerta su Saras è ormai agli sgoccioli, anche Pierrel e Nice (vedi Detto tra noi) scaldano i motori per l’ingresso in Borsa. A queste si aggiunge anche Noemalife, che però sbarca all’Expandi con un collocamento privato e un’offerta riservata agli investitori istituzionali. Ma non mancano anche le società già quotate (vedi Ducati) che approfittano del buon momento delle Borse per batter cassa presso i propri azionisti.

 

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