Analisi
Occhi puntati al caro-petrolio 11 anni fa - lunedì 22 maggio 2006
Il caro petrolio continua a preoccupare per gli effetti che avrà sull'inflazione e la crescita economica sulle due sponde dell'oceano.


L'alto prezzo del petrolio lascia traccia: l'inflazione Usa e di Eurolandia, in aprile, è cresciuta oltre le attese, proprio a causa del lievitare delle fatture energetiche. Il mercato, non nascondendo le sue preoccupazioni e temendo per il futuro economico ai due lati dell'oceano, ha risposto con dei tassi in discesa per tutte le valute e per tutte le scadenze. La salita dei prezzi ha manifestato i suoi effetti anche sui cambi. In una settimana iniziata all'insegna del deprezzamento del dollaro – aveva sfondato 1,29 nei confronti dell'euro – il biglietto verde ha recuperato terreno portandosi sotto 1,28, visto che la Fed, alla luce del nuovo dato sull'inflazione, contrariamente alle attese, potrebbe non interrompere la sua manovra rialzista.         

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