Analisi
L'Europa recupera 11 anni fa - lunedì 26 giugno 2006
Nonostante la paura di un rallentamento dell'economia Usa, le Borse europee recuperano il terreno perso nelle scorse due settimane.

Nonostante la paura di un rallentamento dell’economia Usa, le Borse europee recuperano il terreno perso nelle scorse due settimane.

Le Borse europee, nell’attesa che i primi risultati semestrali comincino a lasciar intendere lo stato di salute delle società presenti nei loro listini, resistono alle poco rassicuranti notizie che arrivano dagli Usa chiudendo la settimana con un progresso dell’1,83%. A trascinare il rialzo sono gli ottimi risultati di Francoforte (+2,86%) e Madrid (+2,81%) mentre resta fanalino di coda Milano, che vede il suo recupero fermarsi a un +1,44% in una settimana caratterizzata però dallo stacco dei dividendi di alcuni colossi come Eni (-1,45%) e Enel (-5,01%). Chiusura negativa invece sia per Wall Street (-0,56%) sia per il Nasdaq (-0,40%) trascinate in territorio negativo dalle paure che un ulteriore stretta monetaria, ormai scontata, penalizzi la crescita americana nei mesi a venire (come sembra dimostrare il valore del leading indicator in calo a maggio sui livelli minimi in nove mesi) e a cui poco è servita l’ondata d’acquisti della giornata di mercoledì sostenuta dalla pubblicazioni di risultati superiori alle attese per due “big” dei listini Usa come Morgan Stanley e FedEx. Sembrano invece in linea con un ritorno degli acquisti speculativi il recupero dell’1,64% della Borsa di Tokio, il progresso dell’1,3% dell’indice legato alle materie prime non ferrose e, in particolar modo, l’impressionante balzo dell’11,31% dell’indice dei metalli preziosi. Il prezzo del greggio torna sopra i 70 dollari e gli energetici, in fermento anche per l’acquisto da parte di Anadarko Petroleum di altri due colossi Usa del settore come Kerr-McGee e Western Gas Resources, ne approfittano (+2,03%). Bene sia il settore auto (+0,46%), grazie all’avanzamento del piano di ristrutturazione di General Motors (+5,35%), sia i titoli europei del settore finanziario (+1,40%) e bancario (+1,48%).

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