Analisi
Arena, Roncadin e la fine del pollo 11 anni fa - lunedì 3 luglio 2006
Vorrei avere notizie su Arena Finance 7% (Isin XS0130547119) che scadeva il 15 giugno.

Abbiamo già parlato di Arena (quella dei polli) in Soldi Sette n° 664, invitando i possessori a disfarsi del titolo dato l’elevato grado di rischio della società. La società alla data di scadenza non aveva – e non ha oggi – la liquidità necessaria per il rimborso dell’obbligazione, pur salvandosi dal fallimento grazie a un accordo con gli obbligazionisti.

Salvi per una piuma

· Chi ha questi bond Arena riceverà solo pochi spiccioli, oltre a delle azioni Roncadin, nuove obbligazioni zero coupon (scadenza 15 giugno 2011) e warrant su Roncadin.

· Ogni 1.000 euro di valore nominale del bond Arena scaduto, saranno assegnate 2.148,26 azioni Roncadin (gli arrotondamenti verranno pagati in contanti) da 0,205 euro l’una, una nuova obbligazione Agria Finance (valore nominale 629,63 euro) che restituirà capitale e interessi in un unico pagamento a metà 2011 e il cui rendimento netto è dell’8,93% e 251 warrant che daranno diritto, da dicembre 2007, per un anno, a sottoscrivere azioni Roncadin.

Le società in ballo

· Il bond scaduto era stato emesso da Arena Finance nel 2001, allora partecipata da Arena Holding, controllante le attività operative del gruppo Arena. A fine 2004, il gruppo Arena conquista la maggioranza del gruppo Roncadin. A marzo 2005 Roncadin acquista le attività operative di Arena Holding e la disponibilità del marchio Arena. Arena Holding e Arena Finance, ormai scatole di fatto vuote, diventano Agria Holding e Agria Finance.

· A fine 2005 le tradizionali attività di Roncadin (pane e gelati) sono vendute. Oggi circa il 60% delle azioni Roncadin è di Agria Holding, mentre il 40% è del mercato.

Tutto fumo e niente arrosto

· Quanto si è perso o guadagnato da questa “ristrutturazione”? Difficile a dirsi: le nuove obbligazioni saranno quotate dopo il 19 luglio, le azioni saranno negoziabili in Borsa dal 17 ottobre 2006 e per i warrant non è prevista la possibilità di vendita in Borsa. Agria Finance, che emette il nuovo bond, non ha rating: la solvibilità della società dipende da Agria Holding e da Roncadin.

· Roncadin ha chiuso il 2005 con un utile per azione di 0,1 euro, risultato determinato dalle cessioni: senza queste avrebbe avuto una perdita di 0,37 euro per azione, oltre a una perdita industriale di 0,21 euro per azione. Nei primi tre mesi 2006 la perdita a livello industriale è di 0,08 euro per azione e riteniamo difficile il pareggio tra costi e ricavi previsto nel piano strategico della società per l’anno in corso. Riteniamo che la società, nella più ottimistica delle previsioni, non riuscirà a tornare in utile prima del 2008. La società ha “bruciato” in tre mesi quasi metà del patrimonio netto a fine 2005 e i debiti a breve sono del 38% più alti della somma tra crediti a breve e magazzino: se i creditori chiedessero di rientrare, la società dovrebbe chiudere e vendere anche i suoi impianti.

· Il rischio di azioni e obbligazioni è elevatissimo: disfatevene al più presto per limitare le perdite che riteniamo sarete costretti a subire. Per le azioni dovrete aspettare il 17 ottobre: per quanto drammatica sia la situazione la società dovrebbe però “vivere” fino a questa data. Per le obbligazioni dovrete aspettare l’ammissione alle negoziazioni sulla Borsa del Lussemburgo, sperando che la scarsa liquidità non vi penalizzi. Non essendo prevista la quotazione, dovrete tenervi i warrant, purtroppo, fino a dicembre 2007.

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