Analisi
Borse sonnecchianti 11 anni fa - lunedì 10 luglio 2006
Festa non solo americana il 4 luglio: anche le Borse europee hanno approfittato dell’occasione per fare un piccola siesta.

Festa non solo americana il  4 luglio: anche le Borse europee hanno approfittato dell’occasione per fare un piccola siesta.

Chiusa nella giornata di martedì e per mezza giornata di lunedì per il ponte del 4 luglio, New York ha finito la settimana svogliatamente chiudendo in lieve calo rispetto alla settimana scorsa (-0,37%). Il clima sonnecchiante si è riflesso anche in Europa dove le Borse del Vecchio continente hanno limitato i guadagni a uno 0,59%. Del resto nessuna scossa è arrivata dalla riunione della Banca centrale europea i cui contenuti erano già stati anticipati da molti operatori. Tra le singole Piazze nazionali Londra si distingue con un guadagno dello 0,95%, Milano chiude praticamente invariata (-0,03%), mentre fanalino di coda della settimana è Parigi che perde lo 0,25%. Frenata in parte dai dati sulle scorte di benzina americane in aumento, la settimana è stata però caratterizzata dalla corsa del prezzo del petrolio che, a causa anche delle tensioni per i test missilistici del Nord Corea, ha toccato in settimana i massimi di 75,09 dollari al barile. Chi ha brindato sono stati ovviamente gli energetici che hanno chiuso con un guadagno della 0,71% mentre, contrariamente alle attese, hanno fatto peggio del previsto i tradizionali beni rifugio come i metalli preziosi (-0,57%). Male i settori tradizionalmente più rischiosi come i tecnologici: il Nasdaq accusa perdite dell’1,94%, mentre l’indice dei semiconduttori perde il 2,56% nonostante a livello mondiale le vendite del settore a maggio abbiano fatto registrare una crescita del 9,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Infine, da segnalare che sono pronte allo sbarco a Piazza Affari sia Piaggio (prezzo di collocamento 2,3 euro per azione) di cui vi abbiamo parlato in Soldi Sette n° 698 sia Valsoia di cui, visti i tempi limitati di sottoscrizione, vi abbiamo parlato qui sul nostro sito giudicandola cara e sconsigliandovene l’acquisto.

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