Analisi
Eli Lilly 12 anni fa - lunedì 10 luglio 2006
Razionalizza la ricerca

Razionalizza la ricerca

Prezzo al momento dell'analisi (07/07/06): 56,24 USD

Lo sviluppo del portafoglio di medicinali, anche se necessario, costa caro al gruppo. Eli Lilly inizia la razionalizzazione dei costi di ricerca per ritrovare la redditività. Azione correttamente valutata.
>Mantenere

Negli ultimi 10 anni Eli Lilly (LLY.N) ha continuato a aumentare i costi di ricerca e sviluppo che oggi rappresentano il 20,7% delle vendite, contro il 17% del 1995 (in termini assoluti sono cresciuti di due volte e mezzo). Da un lato ciò le ha permesso di ampliare il portafoglio di medicinali (dal 2002 sono stati lanciati 9 nuovi farmaci) e di ridurre la sua dipendenza dal Prozac e dallo Zyprexa che sono arrivati a rappresentare da soli oltre il 30% del fatturato totale. Dall’altro, però, la crescita delle vendite dei nuovi medicinali è stata più lenta delle attese e l’impennata dei costi ha quindi pesato sull’utile industriale che, in percentuale del fatturato, è sceso al 24,9% nel 2005 dal 32,3% del 2001. Per reagire è stata annunciata la chiusura di due siti di ricerca in Belgio e Germania nel 2007 e di un impianto di produzione nel Regno Unito nel 2008. Il management non ha quantificato i risparmi relativi a queste chiusure, ma giudichiamo positivamente questi primi passi che, intensificati in futuro, porteranno, come previsto, la società a ridurre del 27% i costi medi di sviluppo di un farmaco (da 1,1 miliardi di dollari di oggi a 800 milioni di dollari nel 2010).

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