Analisi
UCB 11 anni fa - lunedì 31 luglio 2006
Transizione delicata. La crescita dell’utile semestrale è figlia di elementi straordinari e di una situazione molto fluida. Il titolo è caro e rischioso.

Transizione delicata. La crescita dell’utile semestrale è figlia di elementi straordinari e di una situazione molto fluida. Il titolo è caro e rischioso.

VENDETE.

Il 2006 sarà senza dubbio un anno di transizione. La crescita del 44% (a 1,66 euro) dell’utile per azione del primo semestre è in gran parte dovuta alle plusvalenze derivanti dalla vendita di attività non più strategiche. L’utile operativo, dato più realista, è cresciuto del 9% e il fatturato del 10% (escludendo gli effetti del cambio). Le vendite del farmaco anti epilettico Keppra, prodotto n°1 del gruppo e leader di settore negli Stati Uniti è ancora in crescita (+38%). Ma questo farmaco perderà il brevetto nel 2009 e l’anti-allergico Zyrtec, altro prodotto faro, perderà il suo ultimo brevetto negli Stati Uniti nel 2007. UCB è quindi già in fase di transizione e sta cercando nuove fonti di reddito: sta preparando la commercializzazione, a partire dal primo semestre 2007, del Cimzia (malattia di Crohn) e, per il futuro, prevede nuovi utilizzi per il Keppra e il Cimzia (psoriasi).Oltre a questo, gli altri progetti sembrano ancora troppo fluidi e nulla può dare un segno della loro riuscita futura. Inoltre questa ricerca di novità comporta forti costi di marketing e di Ricerca & Sviluppo. Non crediamo che quest’anno i profitti crescano in maniera significativa e abbassiamo le nostre previsioni sugli utili per azione (esclusi elementi straordinari) a 1,90 euro (contro i precedenti 2,02).

Prezzo al momento dell’analisi: 45,00 euro.

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