Analisi
Una boccata d'ossigeno 11 anni fa - lunedì 24 luglio 2006
Soprattutto le Borse europee recuperano in una settimana caratterizzata dai risultati trimestrali di molte società.

Soprattutto le Borse europee recuperano in una settimana caratterizzata dai risultati trimestrali di molte società.

Più delle parole del governatore della Banca centrale americana e più del calo del prezzo del petrolio (che ha provocato la perdita del 2,56% di tutto il settore energetico) sono stati soprattutto i risultati trimestrali delle società a influenzare l’andamento delle Borse in settimana: New York ha chiuso con un progresso modesto dello 0,33%, mentre le Borse europee hanno guadagnato l’1,16%. In gran spolvero Amsterdam (+1,86%), mentre ha accelerato meno della media Milano (+0,41%). Da segnalare sia i risultati brillanti di telefonici come Nokia (+4,51%) e Motorola (+9,15%) che hanno spinto al rialzo tutto il settore telecom (+1,10%), sia la buona salute di farmaceutici come Pfizer (+6,29%) e Roche (+4,02%) che hanno spinto il settore verso un guadagno del 2,36%. Molto bene anche i bancari europei (+1,58%) e gli assicurativi del ramo danni (+1,59%). Veri protagonisti nel bene e nel male sono stati però i tecnologici che hanno vissuto la settimana contrastati tra i convincenti risultati di Apple e le grandi delusioni di Yahoo! e Intel (-4,08%): il bilancio è di una perdita  dello 0,83% per il Nasdaq e del 2,95% per il settore dei semiconduttori. Importante novità a Piazza Affari: da lunedì 24 luglio è possibile vendere e acquistare secondo le stesse modalità dei titoli italiani alcune tra le azioni più liquide dell'aera euro già scambiate da almeno 18 mesi su altre Borse europee. Per ora sono sbarcate: BNP Paribas (+0,83%), DaimlerChrysler (+0,32%), Deutsche Bank (+2,23%), Deutsche Telekom (-0,98%) France Telecom (+1,42%), Nokia, Sanofi-Aventis (+2,12%), Siemens (+0,16%), Telefonica (+0,94%), Total (-1,37%). Non è previsto però che possano essere scambiati sul mercato italiano i diritti derivanti da operazioni sul capitale di queste società.

condividi questo articolo