Analisi
Si avvicina l'addio a Fideuram 11 anni fa - lunedì 28 agosto 2006
Un altro passo verso il ritiro dalla quotazione di Banca Fideuram: Eurizon ha varato in questi giorni l’Offerta pubblica di acquisto (Opa) su Fideuram.

Un altro passo verso il ritiro dalla quotazione di Banca Fideuram: Eurizon ha varato in questi giorni l’Offerta pubblica di acquisto (Opa) su Fideuram.

Fuori Fideuram, entra Eurizon

· Eurizon è la società, creata a ottobre 2005 e interamente controllata da SanPaolo Imi, nella quale il gruppo sta concentrando tutte le attività di risparmio gestito. Eurizon possiede infatti Eurizon Vita, SanPaolo Imi Asset Management Sgr e i tre quarti di Banca Fideuram.

· Nell’ambito del progetto di quotazione di Eurizon, il gruppo intende ritirare Fideuram dal listino e fonderla con la stessa Eurizon. Prima di poterlo fare, però, Eurizon deve portare a termine un’Opa sul 25% circa di Fideuram non ancora detenuto. L’Opa è attualmente in corso: Eurizon offre 5 euro per ogni azione Fideuram consegnata.

I possibili scenari

· I prossimi passi per il “passaggio di consegne” in Borsa tra Eurizon e Fideuram dipendono anche dall’esito dell’Opa. Se Eurizon deterrà meno del 90,5% di Fideuram, si procederà alla fusione delle due società e gli azionisti residui di Fideuram si vedranno assegnare azioni Eurizon, indipendentemente dalla sua quotazione.

· Se Eurizon deterrà tra il 90,5% e il 98% di Fideuram, il gruppo procederà a un’Opa residuale (offrendo quindi ancora contanti) solo nel caso in cui Eurizon non sia ancora quotata. Se invece Eurizon sarà già quotata, il gruppo procederà alla fusione e all’assegnazione di azioni Eurizon agli ultimi azionisti Fideuram.

· Infine, se Eurizon deterrà oltre il 98% di Fideuram, provvederà ad acquistare “d’ufficio” le azioni residue: gli azionisti rimasti non avranno cioè facoltà di scelta.

Che fare?

· Il prezzo offerto per le azioni Fideuram non appare particolarmente generoso sia considerando il confronto con la media delle quotazioni di altre società del settore, sia rispetto alle quotazioni di Borsa della stessa Fideuram (+9,5% rispetto all’ultimo prezzo prima dell’annuncio, +5,1% rispetto alla media degli ultimi sei mesi).

· Tuttavia, considerando che potrebbe non esserci un’Opa residuale in contanti, consigliamo al buon padre di famiglia che non voglia correre rischi di aderire all’offerta (basta rivolgersi alla propria banca, avete tempo fino al 20 settembre). Il corrispettivo vi verrà pagato il 25 settembre.

· Lo speculatore, invece, può mantenere ancora i titoli Fideuram in suo possesso puntando su un generoso rapporto di concambio (non ancora noto) tra i titoli Fideuram e Eurizon, nonché su un positivo andamento di Eurizon in Borsa. Tenete comunque presente che, tra i rischi della speculazione, c’è anche quello che i programmi su Eurizon potrebbero cambiare in seguito all’annunciata fusione tra SanPaolo Imi e Banca Intesa (vedi pag. 3).

· Nel caso, comunque, lo speculatore si vedesse consegnare azioni Eurizon non quotate, avrà la “via di fuga” del diritto di recesso, potrà cioè chiedere alla società il rimborso delle proprie azioni Fideuram a 4,713 euro per azione; certo non un grande affare, ma si tratta comunque di una perdita limitata (quasi il 6% rispetto al prezzo d’Opa) che mette al sicuro dal rischio di trovarsi con un titolo non quotato e quindi invendibile.

NON TROPPO GENEROSO... MA NEANCHE DA BUTTAR VIA

Il prezzo offerto (5 euro per azione, rappresentato dalla linea sottile orizzontale) non è certo particolarmente generoso, ma è comunque superiore alle quotazioni di Borsa del titolo negli ultimi anni (linea in grassetto). Considerando anche il fatto che potrebbe essere l’ultima offerta “in contanti”, il nostro consiglio per chi non vuole correre rischi è di aderire all’Opa.

 

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