Analisi
Borse ancora su 11 anni fa - lunedì 4 settembre 2006
La corsa delle Borse mondiali continua: la settimana viene archiviata con rialzi superiori all'1%.

La corsa delle Borse mondiali continua: la settimana viene archiviata con rialzi superiori all’1%.

I dati macroeconomici hanno in realtà influenzato in maniera marginale il risultato delle Borse: da un lato le manovre della Banca centrale europea, messe in atto nell’ultima seduta e dichiarate per il futuro, sono state perfettamente in linea con le attese dei mercati mentre, dall’altro, i dati legati all’economia americana hanno di fatto confermato le attese di un rallentamento nella crescita del Paese degli yankee. In ogni caso i dati confortanti sul mercato del lavoro americano hanno portato il buonumore sulle Piazze finanziarie specialmente nella giornata di venerdì: il bilancio finale è di un progresso dell’1,23% per Wall Street e dell’1,08% per le Borse europee. Tra queste da segnalare Parigi e Madrid, che hanno entrambe chiuso la settimana con una salita dell’1,41%, mentre si è fermato a un +1,17% il guadagno di Milano. Settimana positiva per i tecnologici: gli accordi tra Google e Ebay così come le potenziali alleanze tra la prima e Apple hanno sostenuto la fiducia degli investitori professionisti. Il bilancio finale è stato di un progresso del 2,47% del Nasdaq mentre l’indice dei semiconduttori ha messo su il 3,03%. L’acquisto da parte di Banca Intesa (+4,95%) del SanPaolo (+5,48%) continua a mantenere in fermento non solo il mercato italiano, ma tutto il settore finanziario europeo che chiude la settimana con un progresso dell’1,6%. Tra buoni risultati, riorganizzazioni industriali e possibili alleanze mettono a segno un bel guadagno sia i titoli del settore auto (+1,63%) sia quelli del settore telecom (+1,64%). Si allenta la paura per le tempeste tropicali e per le tensioni medio orientali e il prezzo del petrolio scende del 5,69% trascinando al ribasso i titoli del comparto energetico (-2,18%). In lieve rialzo, infine, anche le materie prime (+0,79%): la fine degli scioperi nelle grandi miniere di rame cilene bilancia in parte le notizie poco rassicuranti su una produzione che stenta ancora a tenere il passo della domanda mondiale.

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