Analisi
L'euro sale a quota 1,28 11 anni fa - lunedì 25 settembre 2006
Tutto ciò in una settimana in cui i tassi Usa sono scesi lievemente e quelli in euro sono rimasti stabili.

Due settimane fa i mercati avevano vissuto nell'attesa del G7 che si sarebbe tenuto il 16 a Singapore. Visto che il G7, al di là delle solite richieste alla Cina di rivalutare la propria moneta (lo yuan), ha portato poco, la scorsa settimana si è aperta con una nuova attesa: quella di ciò che avrebbe deciso la Fed (la Banca centrale Usa). Il fatto che questa abbia lasciato immutati i tassi, unita al brutto dato offerto il giorno seguente dall'indice Filadelfia Fed  (una misura della salute dell'economia, vedi articolo qui sotto sia per quest'indice sia per saperne di più delle decisioni della Fed) ha messo in movimento i mercati dei cambi, spingendo l'euro da 1,27 (quota su cui insisteva da qualche settimana) a 1,28 dollari. Sul fronte dei tassi le maggiori variazioni riguardano i tassi in dollari che si sono mossi al ribasso dello 0,15% su tutte le scadenze superiori ai 2 anni (per quelle più brevi sono rimasti fermi). Impalati, invece, i tassi in euro che non si sono quasi mossi (-0,01%) su tutte le scadenze. Venendo al fronte italiano giovedì sono stati resi noti quali titoli saranno messi in asta questa settimana. Il 27 sarà la volta dei BTp indicizzati all'inflazione a scadenza 2035. Non li consigliamo in un'ottica di puro investimento, ma il titolo potrebbe essere interessante in ottica previdenziale se lo Stato, gli concedesse gli stessi sgravi fiscali dei fondi pensione. Il 28 sarà la volta di CcT settennali e di BTp triennali e decennali. I BTp triennali possono costituire un'occasione d'investimento (gli altri no), ma solo per chi ha questo orizzonte temporale. Potete prenotarli entro mercoledì 27. Sul fronte dei titoli societari l'agenzia di rating S&P (una delle società che valutano l'affidabilità degli emittenti) ha abbassato il proprio giudizio sull'affidabilità dei titoli Ford e potrebbe abbassarlo ancora. Il presidente del Consiglio Prodi, a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite, ha incontrato il presidente argentino Kirchner, nell'incontro si è parlato anche di bond argentini, ma, come era prevedibile, non è stata trovata nessuna soluzione comune.

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