Analisi
Industria tedesca a tutto gas? 11 anni fa - lunedì 9 ottobre 2006
Volano gli ordinativi, ma le attese degli operatori su sull'economia europea sono assai prudenti.

A settembre l'indice Pmi del settore manifatturiero europeo (che misura l'andamento dell'economia in base alle attese dei responsabili degli acquisti delle imprese industriali) è rimasto stabile a 56,6 punti (lievemente rivisto da 56,5), e in linea con le aspettative. Ricordiamo che sopra i 50 punti l'indice indica attese di crescita, sotto tale soglia indica attese di recessione. Risulta invece in calo lo stesso indice Pmi per quanto riguarda il settore dei servizi, passando a quota 56,7, il livello minimo da 10 mesi. In questo caso gli economisti sono invece rimasti un po' spiazzati, perché si attendevano un livello a quota 57. Tuttavia non bisogna dimenticare che siamo pur sempre sopra quota 50. A sorprendere in positivo i mercati sono stati gli ordini all'industria (le vendite di domani) tedeschi che ad agosto sono saliti del 3,7% ribaltando le attese di un loro lieve calo (-0,3%); inoltre anche il dato di luglio è stato rivisto al rialzo da un +1,8% a un +2,1%. Infine in Italia si è assistito a diverse prese di posizione sulla legge finanziaria che pare destinata a subire correzioni in Parlamento. Fitch, una delle agenzie di rating che danno i voti sull'affidabilità del Bel Paese, ha allo stesso tempo elogiato l'importo della misura correttiva e criticato il fatto che contenga pochi tagli. Insieme a Standard & Poor, Fitch entro fine ottobre dirà se abbasserà o meno il suo giudizio sull'affidabilità dell'Italia attualmente in revisione.

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