Analisi
Litigi al capezzale del malato dei cieli 11 anni fa - lunedì 23 ottobre 2006
Il presidente del consiglio l'aveva data quasi per fallita, ma Alitalia continua a essere fonte di discussioni, tra cui: meglio Malpensa o Fiumicino?

· Nelle scorse settimane molte delle polemiche sono state alimentate dall'affermazione che Alitalia avrebbe patito la scelta, compiuta anni fa, di puntare su Malpensa, anziché su Fiumicino. Malpensa, negli ultimi 6 anni avrebbe perso il 5% dei passeggeri, mentre Fiumicino avrebbe guadagnato il 10% (ma nell'ultimo anno Malpensa è cresciuta dell'11,1% contro il 4,8% di Fiumicino). Il problema sta nel fatto che essendo la maggior parte del personale Alitalia residente a Roma il trasferimento su Malpensa dei lavoratori ha per anni occupato in modo non redditizio posti sui voli interni.

· In realtà oggi i due poli aeroportuali di Milano e di Roma si equivalgono in valori assoluti (circa 33 milioni di passeggeri l'anno ciascuno) e dal 2000 i passeggeri sia su Milano, sia su Roma sono cresciuti del 30% contro una media nazionale del 23% (vedi tabella, il dato è sui primi 8 mesi dell'anno). La maggior parte della crescita è dovuta, però, agli aeroporti minori di Orio al Serio e Ciampino (+380% i passeggeri) su cui volano le low cost.

 

TRAFFICO NEGLI AEROPORTI DI MILANO E ROMA

Aeroporto

Dati di traffico (1) nei primi 8 mesi dell'anno

Variazione % 2000/'06

Gen/Ago 2005

Gen/Ago  2006

Variazione %

Pass.

Merci

Pass.

Merci

Pass.

Merci

Pass.

Merci

Linate

5,9

15,9

6,5

17,7

9,3

10,7

49

0

Malpensa

13,3

254,2

14,7

263,4

11,1

3,6

-5

31

Orio al Ser.

2,9

88,9

3,5

90,6

19,8

1,8

386

10

Milano

22,1

359

24,7

371,7

11,8

3,5

30

35

Ciampino

2,7

14,8

3,3

15,4

20,1

3,9

383

44

Fiumicino

19,3

111,5

20,2

108,6

4,8

-2,7

10

-15

Roma

22

126,3

23,5

124

6,8

-1.8

30

-12

Tot. Italia

76,8

598,8

83,5

624,5

8,7

4,3

23

16

NB: Fonte Assoaeroporti. Il dato di agosto 2006 è l'ultimo disponibile Pass.: passeggeri. (1) passeggeri in milioni; merci in migliaia di tonnellate. A Fiumicino nel corso del 2005 è passato il 25% dei passeggeri degli aeroporti italiani, a Malpensa è passato il 42% delle merci.

 

· E se Fiumicino ha visto concentrati su di sé tutti i voli romani, Malpensa ha subito la concorrenza del più comodo (per i milanesi) Linate (+49% di traffico) che ha drenato su scali esteri collegati con Linate parte dei voli intercontinentali. In origine per evitare il cannibalismo tra gli aeroporti milanesi era stata in effetti pensata la limitazione alla sola tratta Milano-Roma dei voli in partenza da Linate, poi non realizzata anche perché se ne sarebbe avvantaggiata solo Alitalia, non certo i milanesi che arrivano a Linate con un autobus urbano, e a Malpensa con 40 minuti di treno. Un errore non tenere conto di questo dualismo che avrebbe indebolito Malpensa e non scegliere fin dall'inizio Fiumicino?

· A nostro avviso l'errore per Alitalia è stato un altro: quello di non scegliere. Sia Malpensa (per la ricchezza della zona in cui è situata), sia Fiumicino (per tradizione e scarsità di aeroporti concorrenti in centro Italia) avevano le carte per svilupparsi come hub, tuttavia una compagnia di dimensioni medio piccole come Alitalia non ha la capacità

di svilupparli entrambi e deve scegliere, cosa che Alitalia non ha fatto, spostandosi a Malpensa solo in piccola parte.

· Diversamente si sono comportate le compagnie estere che ora sono in maggiori forze: Lufthansa ha puntato su Francoforte (52 milioni di passeggeri), Air France sullo scalo parigino di Charles De Gaulle  (53 milioni) e British Airways sugli scali londinesi (insieme fanno 100 milioni di passeggeri). Certo in Spagna persiste un discreto dualismo tra Barcellona e Madrid, ma Iberia ha saputo divenire la porta per il Sud America e per la Spagna, grazie anche al forte turismo nordico, passano 91 milioni di passeggeri, contro i 57 che passano per l'Italia. Ben altre dimensioni.

 

E intanto si ri-affina il piano industriale

· Dopo una settimana in cui si è ipotizzato di tutto (l'alleanza con una compagnia orientale come Thai o Emirates, il passaggio ad Air-One e l'alleanza con Lufthansa), lo scorso giovedì si è tenuto il consiglio di amministrazione di Alitalia guidato dall'amministratore delegato Cimoli a cui il presidente del Consiglio aveva appena rinnovato la fiducia del governo (lo Stato è il principale azionista di Alitalia), almeno fino a che non sarà varata la finanziaria (un problema per volta!).

· Il consiglio doveva affinare il piano industriale. Di fatto però le delibere prese appaiono assai fumose. E anche il pressing per un accordo con altre compagnie appare tutto da scrivere. Alitalia, così com'è non può fare accordi da pari a pari e questo, vista la politicizzazione delle sue vicende non l'aiuta. Due dati comunque si evincono in modo chiaro. Il primo è che, rispetto al piano originale, ci sono state maggiori spese per 147 milioni di euro (82 per gli scioperi, 25 per il carburante, 40 per mancati miglioramenti di efficienza). Il secondo è che la società sostiene che tra la liquidità che ha in cassa e quella che può generare, ha almeno 12 mesi di sopravvivenza. Il che, viste le voci che erano circolate, non è poco. Voi, comunque, se avete azioni o obbligazioni vendetele!

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