Analisi
Lotta tra titani: Eni o BP? 11 anni fa - lunedì 16 ottobre 2006
Le notizie di questi giorni hanno fatto infiammare il prezzo del petrolio. In questi casi può essere interessante acquistare i titoli delle società del settore. Ma quale scegliere?

Le notizie di questi giorni hanno fatto infiammare il prezzo del petrolio. In questi casi può essere interessante acquistare i titoli delle società del settore. Ma quale scegliere?

Questo o quello... ardua sentenza

· Le tensioni geopolitiche provocate dal test nucleare della Corea del Sud e i timori per un taglio alla produzione da parte dell’Opec (l’organizzazione dei Paesi produttori di petrolio) hanno innescato nuovi rialzi nel prezzo dell’oro nero, dopo un periodo di relativa calma.

· Uno dei possibili modi per approfittare di queste “fiammate” è acquistare azioni dei gruppi petroliferi. In particolare, vi consigliamo i titoli Eni (23,81 euro) e BP (592 pence). Entrambe le società godono di buone prospettive e il loro prezzo di Borsa è, ai livelli attuali, conveniente.

· Ma per chi volesse acquistare una sola delle due, quale scegliere? Una risposta difficile: nel big match tra Italia e Gran Bretagna nessuno dei due concorrenti mette ko l’avversario, ma Eni riesce a ottenere una vittoria... ai punti ed entra da questa settimana nella nostra lista di titoli preferiti che trovate sul sito soldi.it.

Primo round: le dimensioni

· In questo campo BP ha nettamente la prevalenza. La sua produzione giornaliera, infatti, è pari a 2,6 milioni di barili (l’unità di misura comunemente usata per il petrolio), mentre Eni si attesta intorno a 1,8 milioni. Eni sta cercando di colmare il divario, ad esempio con gli accordi con la russa Gazprom che gli daranno accesso a nuovi giacimenti (vedi Soldi Sette n° 707; torneremo a parlarvi dell’accordo nei prossimi giorni, quando saranno pubblicati i dettagli) ma per il momento BP mantiene un significativo vantaggio.

· La differenza dimensionale si ripercuote anche in Borsa: la capitalizzazione di BP (numero di azioni in circolazione moltiplicato per il loro prezzo) è circa 1,8 volte quella di Eni. Quanto al valore medio delle azioni negoziate in un giorno in Borsa, il rapporto è leggermente inferiore (1,3) ma comunque a vantaggio di BP.

Secondo round: la solidità finanziaria

Entrambe le società,  che hanno conti in buona salute, non presentano particolari problemi. Eni ha però qualche lieve vantaggio sia in termini di rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività investite (che segnala un buon equilibrio tra mezzi propri e indebitamento) sia in termini di rapporto tra attività facilmente liquidabili e debiti a breve termine (che segnala la capacità della società di far fronte a impegni immediati senza dover però “smantellare” importanti attività).

Terzo round: la redditività

· Anche in questo caso il discorso è analogo: nessuna delle due società ha di che lamentarsi, ma Eni riesce a dare qualche “colpo” in più all’avversario.

· Nel 2005, ad esempio, la redditività del capitale proprio (rapporto utili/patrimonio) è stata del 27% per Eni e 26% per BP: un livello tutt’altro che disprezzabile per entrambe.

· L’utile industriale, che rappresenta in maniera più “veritiera” l’attività tipica della società, nel 2005 è stato pari al 23% delle vendite per Eni, contro l’11% di BP.

Quarto round: il rischio

· L’attività in cui le due società operano non le mette certo al riparo da imprevisti. Ci sono però diversi metodi per porvi almeno in parte rimedio.

· Innanzitutto la diversificazione geografica, che permette di far fronte a rischi di tipo “politico” (come le recenti nazionalizzazioni in Venezuela, Bolivia e Russia) e di tipo “produttivo”. Nel 1° semestre 2006, ad esempio, BP ha fronteggiato l’esplosione di una raffineria in Texas e la corrosione di un oleodotto in Alaska, mentre Eni ha avuto a che fare con la risoluzione del contratto con la Compagnia di Stato venezuelana, con il blocco della produzione in Nigeria a causa di tensioni locali e con gli uragani in Messico che hanno danneggiato gli impianti. Una serie di contrattempi che non hanno avuto effetti disastrosi sui conti proprio grazie alla diversificazione geografica (produzione in 26 Paesi per BP, in 23 Paesi per Eni).

· Un altro modo per ridurre i rischi è diversificare il tipo di attività svolta. Ci sono infatti tre grandi segmenti: l’esplorazione/produzione (quella che risente maggiormente dell’andamento dei prezzi del petrolio), la raffinazione e l’attività gas/energia. Nel 1° semestre 2006 BP ha realizzato 3/4 dei ricavi nella raffinazione, mentre i ricavi di Eni sono distribuiti in maniera pressoché uniforme nei tre settori.

· Tenendo conto di tutti questi elementi, attribuiamo a BP un livello di rischio (3) leggermente superiore a quello di Eni (2). Anche la volatilità del titolo, rappresentata dal coefficiente beta (che indica di quanto il titolo tende a amplificare o smorzare le oscillazioni della Borsa) è leggermente a vantaggio di Eni, fermo restando che entrambi i titoli sono difensivi (tendono cioè a “muoversi”, in positivo o in negativo, meno del mercato).

Quinto round: la generosità verso gli azionisti

In termini di dividendi, entrambe le società sono generose, con dividendi che superano la media di settore. Eni ha tuttavia qualche carta in più sia in termini di rapporto tra dividendi e utili (50% per Eni nel 2005, contro il 33% di BP) sia in termini di rapporto tra dividendi e prezzo di Borsa (5,5% stimato per Eni nel 2006, contro il 4% per BP).

Ultimo round: il prezzo di Borsa

· Infine un ultimo, decisivo, confronto: il rapporto tra il prezzo di Borsa e alcuni valori di bilancio. Questo rapporto indica quante volte state pagando l’utile, i flussi di cassa o il patrimonio della società. Quindi, più il rapporto è basso, più l’azione è conveniente.

· Nella tabella sottostante trovate i risultati in base alle nostre stime 2006 e 2007. Sia Eni sia BP presentano valori migliori rispetto alla media di settore (che abbiamo calcolato prendendo un campione di società che comprende anche Cepsa, Repsol, Total, BG Group, Royal Dutch Shell, Chevron e Exxon) ma Eni riesce ad avere una marcia in più.

 

Eni

BP

Settore

Prezzo / utili 2006

8,4

10,1

10,3

Prezzo / utili 2007

9

9,8

10,4

Prezzo / flussi di cassa 2006

5,2

7

7,1

Prezzo / flussi di cassa 2007

5,7

6,7

7,2

Prezzo / patrimonio netto

2,4

2,7

2,7

Fonte: nostre stime societarie.

 

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