Analisi
Nessuna paura 11 anni fa - lunedì 16 ottobre 2006
Il prezzo del petrolio torna a salire, ma ciò non spaventa i mercati che archiviano un'altra settimana di robusti guadagni.

Il prezzo del petrolio torna a salire, ma ciò non spaventa i mercati che archiviano un’altra settimana di robusti guadagni.

Più che per le tensioni politiche legate ai test nucleari della Corea del Nord, che in effetti, dopo le preoccupazioni d’inizio settimana, hanno finito per non condizionare il bilancio né delle Borse asiatiche (+0,89%) né di quella giapponese (+0,61%), il prezzo dell’oro nero è tornato a salire (+1,61%) sulla scia della chiusura di due piattaforme petrolifere in Norvegia e, soprattutto, sulla base dei timori di un possibile taglio alla produzione da parte dei Paesi produttori. Ciò però non ha spaventato i mercati occidentali in realtà più concentrati su altre questioni: da un lato New York è stata tutta presa da risultati trimestrali superiori alle attese di alcuni colossi nazionali come McDonald’s (+4,99%) che hanno compensato la delusione dei risultati invece deludenti di un gigante del mercato dell’alluminio come Alcoa (-3,97%) e le hanno permesso di chiudere la settimana con un guadagno dell’1,19%, mentre, dall’altro, le Borse europee hanno festeggiato con un rialzo medio del 2,2% i dati macroeconomici che alimentano un prudente ottimismo sul futuro dell’economia del Vecchio continente. In particolar modo molto pimpante Londra (+2,6%), mentre un po’ sotto la media Milano che ha chiuso con un rialzo dell’1,6%. Google, con la conquista del sito youtube.com, sbarca nel settore della pubblicità dei video in internet e tutto il comparto tecnologico festeggia: il Nasdaq chiude la settimana con un guadagno del 2,49%. Dopo il via libera alla fusione tra Intesa (+3,23%) e SanPaolo (+1,06%), continuano i movimenti dei grandi gruppi bancari europei alla ricerca di acquisizioni (il settore ha messo su in settimana il 2,41%), mentre non si placano neppure i fermenti nel settore telecom (+2,22%) dopo l’annuncio della fusione tra le compagnie telefoniche americane AT&T (+5,73%) e BellSouth (+5,25%) e le voci su una possibile scalata da parte di un fondo d’investimento su Deutsche Telekom (+1,51%).

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