Analisi
Nokia 11 anni fa - mercoledì 25 ottobre 2006
Redditività industriale in netto calo

Redditività industriale in netto calo

Prezzo al momento dell'analisi (24/10/2006): 15,44 euro

I risultati trimestrali sono deludenti e le prospettive poco allettanti. Riduciamo leggermente le nostre stime sull’utile da 1,01 a 0,98 euro per azione per il 2006 e da 1,08 a 1,06 euro per azione per il 2007. Il titolo è caro.
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Nonostante un fatturato in crescita del 20%, nel terzo trimestre l’utile di Nokia (NOK1V.HE) è rimasto pressoché stabile a 0,20 euro per azione a causa di un crollo della redditività industriale a sua volta dovuto al calo del 9% dei prezzi medi di vendita dei cellulari. Il gruppo spiega il risultato con l’aumento dei volumi venduti nei Paesi emergenti, dove i margini sono più bassi, e certo non è il caso di allarmarsi, tanto più che nel terzo trimestre Nokia ha rafforzato la sua leadership mondiale (la sua quota di mercato è salita al 36% dal 34% del secondo trimestre). Questi risultati deludenti sembrano tuttavia confermare la debolezza di Nokia nei cellulari di media gamma, dove non riesce a anticipare le tendenze della moda. Anche nell’alta gamma (soprattutto telefonia 3G) Nokia fatica a vendere i nuovi modelli, malgrado le importanti spese di marketing. Grazie alle solide finanze, agli investimenti e alle colossali capacità di ricerca e sviluppo Nokia resta ben posizionata per poter beneficiare a lungo termine del decollo della telefonia 3G e dei servizi multimediali per la telefonia mobile, ma i nuovi vertici non sembrano aver ancora trovato la ricetta del successo.

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