Analisi
Psion: non tutta la tecnologia è cara... 11 anni fa - lunedì 30 ottobre 2006
Certo i tempi dell’entusiasmo da new economy sono ben lontani, lo testimoniano anche i deludenti risultati di Alcatel. Non è tuttavia un buon motivo per bocciare tutto il settore.

Certo i tempi dell’entusiasmo da new economy sono ben lontani, lo testimoniano anche i deludenti risultati di Alcatel. Non è tuttavia un buon motivo per bocciare tutto il settore: bisogna “solo” scegliere con attenzione le occasioni di investimento, come la società che vi presentiamo questa settimana.

· Psion (PON.L; 113,25 pence ) è una società britannica che produce computer portatili, simili a palmari ma in una versione più potente e robusta.

· Psion vende i suoi prodotti a oltre 15.000 clienti, in più di 80 Paesi, attraverso la propria rete commerciale o rivenditori autorizzati. Tra i suoi clienti spiccano gruppi come Volkswagen, Merck, Nestlé, Caterpillar, Deutsche Post, United Airlines, SNCF. Il fatto che i suoi clienti appartengano a settori diversi consente alla società di non dipendere troppo dalla congiuntura economica.

· Psion è al terzo posto mondiale nel suo settore (alle spalle di Symbol Technologies e Intermec) e il leader in Europa. Si distingue dai concorrenti per la maggiore flessibilità dell’offerta, che gli permette di rispondere meglio alle specifiche esigenze dei clienti.

· Nella sua lunga lista di optional si trovano, ad esempio, i lettori di codici a barre per identificare automaticamente i dati dei prodotti o le stampanti integrate.

· Anche le possibilità di comunicare senza fili sono numerose: vanno dalle reti locali (WiFi, Bluetooth) alle grandi reti (GSM, GPRS, EDGE, 3G), senza trascurare le tecnologie emergenti come la RFID (identificazione attraverso radiofrequenze) o il riconoscimento vocale. Secondo noi, è proprio la sua capacità di reagire in fretta all’evoluzione tecnologica uno dei principali punti di forza.

Risultati in chiaroscuro

Nel 1° semestre di quest’anno, nonostante un fatturato in crescita del 18%, l’utile industriale è diminuito di ben l’80%. L’aumento del 35% dei costi di produzione e la concorrenza hanno messo sotto pressione il margine industriale (rapporto tra utili industriali e fatturato) crollato all’1,1% dal 6,3% del 1° semestre 2005. Per reagire al crollo della redditività il management ha deciso di dare in subappalto gran parte della produzione. Ha così concluso a fine agosto un contratto con Flextronics che dovrebbe consentirgli di ridurre i costi di produzione. I suoi margini dovrebbero così risalire, anche se il settore resta molto competitivo (il colosso americano Motorola ha tra l’altro annunciato l’intenzione di acquisire Symbol Technologies ).

Troppo pessimismo su Psion

· Gli investitori hanno accolto negativamente i risultati semestrali di Psion e il titolo è crollato. Un calo, secondo noi, eccessivo: al livello attuale l’azione sottostima le prospettive del gruppo. La sottovalutazione appare evidente se si paragona il prezzo che Motorola sborserà per acquistare Symbol Technologies – 3,9 miliardi di dollari, pari a 2,2 volte il fatturato – con l’attuale valore di Borsa di Psion, pari a solo una volta il suo fatturato.

· Riteniamo, inoltre, che il crollo dei margini nel primo semestre sia solo un fenomeno temporaneo. La crescita dell’attività (stimata al 17% quest’anno) e il trasferimento a terzi della produzione dovrebbero infatti consentire alla redditività del gruppo di cominciare a risalire già dal secondo semestre e soprattutto nel 2007. Stimiamo un utile per azione di 2,33 pence nel 2006 e di 4,16 pence nel 2007. Infine, la nomina di nuovi vertici dovrebbe concorrere a ridare fiducia agli investitori.

· Da questa settimana, Psion entra nella nostra selezione. Il titolo è secondo noi conveniente e lo potete acquistare.

 

ANDAMENTO A CORRENTE ALTERNATA

L’annuncio dei risultati trimestrali ha fatto crollare il titolo (in pence), che già in passato ha subìto forti oscillazioni. Al prezzo attuale la penalizzazione è secondo noi eccessiva, approfittatene per acquistare.

 

 

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