Analisi
Salgono i tassi 11 anni fa - lunedì 9 ottobre 2006
La Bce (Banca centrale Europa) ha alzato i tassi come da noi preannunciato la scorsa settimana. E i ritocchi all'insù non paiono finiti qui. Tassi fermi al 4,75%, invece, per la Banca d'Inghilterra.

Con l'ultima mossa del governatore della Bce Trichet i tassi europei sono saliti a quota 3,25% (uno 0,25% in più, ai livelli di novembre 2002). Trichet ha giustificato la scelta (collegiale) della Bce sostenendo che ci sono segnali forti che la crescita europea sia robusta e che, quindi, è necessario ora più che mai che i governi facciano attenzione alle pressioni inflazionistiche. Anche se Trichet ha giudicato questo livello di tassi appropriato alla situazione europea attuale è convinzione diffusa che entro fine anno si possa arrivare a quota 3,5%. La notizia era, come abbiamo detto, attesa, per cui giovedì scorso non ha influenzato il cambio tra dollaro ed euro che è rimasto fermo a quota 1,27, dove (salvo una breve incursione verso quota 1,28 il martedì mattina) era già lunedì. Per vedere un movimento più deciso (seppure in misura inferiore all'1%) delle valute dei due dirimpettai dell'Atlantico si è dovuto, dunque, attendere il pomeriggio di venerdì, quando il cambio dell’euro è scivolato a 1,26. Abbiamo parlato di tassi ufficiali, di cambi, veniamo ora ai tassi di mercato. Quelli della zona euro sono rimasti pressoché stabili; ma anche quelli dell'area dollaro si sono mossi in maniera impercettibile. Veniamo ora alle aste dei titoli di Stato che potete acquistare. Entro il 10 ottobre potete prenotare i BoT a 12 mesi (l'asta seguente, di BoT semestrali, è in calendario per il 26); mentre entro il 12 ottobre potete prenotare i BTp a 5 anni con cedola del 3,75%. Concludiamo con le notizie dalla Gran Bretagna: la Banca d'Inghilterra ha mantenuto invariati i suoi tassi al 4,75% nel corso della riunione della scorsa settimana. Dopo un rialzo a sorpresa ad agosto, le autorità monetarie di Londra hanno scelto, dunque, di mantenere lo statu quo per il secondo mese di fila, come previsto dagli operatori. Tuttavia con un'inflazione che si fa ogni giorno più vicina a quota 2,5% e un mercato immobiliare i cui prezzi danno segnali importanti di ripresa, la Banca d'Inghilterra potrebbe essere costretta a un nuovo ritocco verso l'alto dei tassi entro fine anno.

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