Analisi
Tassi Usa ancora immobili 11 anni fa - lunedì 30 ottobre 2006
La Banca centrale americana ha deciso di mantenere fermi i propri tassi ufficiali, mentre in Europa continuano a soffiare venti in direzione opposta: si parla di un rialzo per la zona euro, mentre in Svezia c'è già stato un ritocco all'insù dello 0,25%.

La Fed (la Banca centrale Usa) ha mantenuto invariati i suoi tassi al 5,25% per la terza volta. La decisione non è stata unanime (un consigliere ritiene che ci siano rischi di inflazione), ma il rallentamento della crescita economica (confermato dal brutto dato di venerdì scorso, vedi articolo qui sotto) e il raffreddamento del mercato immobiliare hanno invitato ancora una volta alla prudenza. Questa decisione, il brutto dato sulla crescita, e il fatto che il presidente della Banca centrale europea (vedi articolo in basso a pagina 2) ha fatto intendere che ci saranno nuovi rialzi dei tassi europei, ha rafforzato l'euro sul dollaro (da 1,26 a 1,27 dollari per euro). In questa situazione i tassi americani sono rimasti pressoché invariati (quelli trentennali son quelli che si sono mossi di più e sono scesi solo dello 0,08%). Stabili, infine, anche i tassi della zona euro (+0,06% la crescita sui 4 anni, la più intensa). Infine la Banca centrale svedese ha alzato i tassi ufficiali dello 0,25% al 2,75%, vista la buona salute dell'economia e le probabili pressioni che questo fatto comporterà sull'inflazione che pure, per ora, è però sotto controllo grazie al calo dei prezzi dell'energia. La notizia non ha stupito i mercati e il cambio con la corona è rimasto stabile a 0,11 euro. Tuttavia noi pensiamo che in futuro la corona si apprezzerà (vedi Soldi Sette n° 708). Sul fronte italiano la scorsa settimana si sono tenute le aste dei BoT semestrali il cui rendimento è stato del 2,7%, nonché le aste dei CTz (rendimento 3,2%). Le prossime aste si terranno il 10 novembre e si dovrebbe trattare (si saprà per certo il 7 novembre) di BoT a 3 e a 12 mesi (acquistate questi ultimi se avete l'esigenza di impegnare del denaro per quella durata e se non riuscite a sfruttare le promozioni illustrate a pagina 11). Seguirà il 15 novembre un'asta di titoli a medio-lungo termine (tipo i BTp), le cui caratteristiche saranno rese note l'8 novembre.

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