Analisi
Cobra all'attacco della Borsa 11 anni fa - martedì 28 novembre 2006
Cobra Automotive Technologies decide di portare a Piazza Affari i suoi sistemi di allarme per auto. Al prezzo a cui i titoli verranno offerti sul mercato il titolo è caro. Sconsigliamo l’acquisto anche agli speculatori.

 Automobili in una botte di ferro

· Cobra Automotive nasce negli anni ’70 a Varese, dove ancora oggi è situato il principale impianto produttivo, con il nome di Delta elettronica. La società ha iniziato un’espansione notevole dell’attività negli anni ’90, ampliando la gamma dei propri prodotti, sviluppando, accanto ai tradizionali sistemi antifurto per auto, la tecnologia di controllo satellitare.

· Cobra oggi progetta e realizza componenti di sistemi antifurto per auto (sensori anti-intrusione, per esempio) e interi sistemi di allarme. Due sono i segmenti in cui sono suddivisi questi sistemi di allarme, original equipement e aftermarket. Oltre a questi prodotti Cobra produce anche sistemi di assistenza alle manovre, o più comunemente, sensori per il parcheggio, che indicano la distanza tra l’auto e l’ostacolo più prossimo, e da pochi anni la società offre sistemi di localizzazione satellitare in caso di furto dell’auto in Europa, ex Unione Sovietica e Indonesia.

· I principali partner di Cobra sono Toyota, Honda e Nissan, con cui Cobra sviluppa la propria tecnologia e a cui vende i propri prodotti, oltre a un recente accordo, per ora valido solo nel Regno Unito con Porsche. I mercati di riferimento sono quello italiano e asiatico (11% del fatturato per entrambe), oltre agli altri Paesi europei.

· I motivi della quotazione ruotano intorno alla necessità da parte della società di avere risorse per espandersi, soprattutto in Cina, Paese in cui Cobra ha già trovato accordi e un sito adatto per localizzare la produzione asiatica e negli Stati Uniti. Per ora, invece, la produzione di componenti destinate al mercato europeo verranno prodotte in Italia.

 

Un allarme che conviene a chi lo quota

· Pur avendo registrato un fatturato in costante crescita negli ultimi anni (+21% circa nel 2004 rispetto al 2005, +18% circa nei primi 9 mesi del 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005), la società non ha ottenuto risultati particolarmente brillanti, penalizzata da tasse elevate (oltre il 50% dell’utile lordo nel 2004 e quasi il 50% nel 2005) e da elevati costi operativi (oltre il 90% dei ricavi nel 2004 e nel 2005, quasi l’88% nei primi 9 mesi del 2006).

· Per il prossimo anno prevediamo un utile per azione di 0,34 euro, per il 2008 di 0,46 euro, valori che, comparati alla media del settore (per esempio, per Brembo, che fa parte dello stesso comparto prevediamo un utile per azione 2007 di 0,9 euro e di 1,1 euro per azione), sono decisamente più bassi.

· Lo stretto legame con poche case automobilistiche potrebbe condizionare pesantemente i risultati di Cobra Automotive. Il mancato rinnovo di un contratto di fornitura potrebbe pesare enormemente sul fatturato futuro della società, oppure, un calo di vendite da parte di una delle società appaltatrici potrebbe ripercuotersi altrettanto negativamente sui risultati di Cobra.

· Dopo essere sbarcata sul mercato la società non sarà contendibile. Questo elemento, insieme alle previsioni per il mercato automobilistico, che prevedono una crescita contenuta (circa il 2,7% in Europa nei prossimi 5 anni, il 4% nel mondo), ci inducono a sconsigliarne l’acquisto non solo al buon padre di famiglia, ma anche allo speculatore.

 

OPVS COBRA: CARATTERISTICHE DELL’OFFERTA

Periodo di sottoscrizione

fino al 5/12/2006

Intervallo di prezzo (in euro)

5,5 euro – 6,9 euro

Lotto minimo

750 azioni

Lotto minimo maggiorato

3.750 azioni

Valore lotto minimo (in euro)

min. 4.125– max. 5.175 (20.625 – 25.875 per il lotto maggiorato)

Mercato di quotazione

MTA – Star

Data inizio negoziazioni

12 dicembre 2006

 

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