Analisi
Crédit Agricole 11 anni fa - lunedì 27 novembre 2006
Terzo trimestre un po' deludente

Terzo trimestre un po’ deludente

Prezzo al momento dell'analisi (24/11/06): 31,80 EUR

I risultati trimestrali sono piuttosto deludenti. Abbassiamo le stime sull’utile per azione da 3,74 a 3,46 euro per il 2006 e da 4,26 a 3,98 euro per il 2007. L’azione resta comunque conveniente e poco rischiosa.
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Nel terzo trimestre l’utile per azione di Crédit Agricole (CAGR.PA) è cresciuto del 10,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se la banca d’investimento ha resistito meglio delle attese all’aumento dei tassi, nella banca al dettaglio in Francia i risultati sono stati deludenti in seguito alle forti pressioni sul margine d’interesse (differenza tra gli interessi incassati sui crediti e quelli pagati sui depositi). Un problema di non poco conto, visto che il gruppo è più presente dei concorrenti su questo mercato. Per mantenere una forte crescita dei profitti, Crédit Agricole cerca quindi di rafforzarsi all’estero, soprattutto su mercati con un forte potenziale di crescita. Ha così acquisito banche in Serbia, Egitto, Ucraina, Grecia e, in cambio del via libera alla fusione tra Banca Intesa (di cui è azionista) e SanPaolo IMI, ha potuto acquisire una parte degli sportelli di Intesa. I risultati nella banca al dettaglio all’estero dovrebbero quindi crescere nettamente a partire dal 2007 e aiutare i conti. Nella gestione patrimoniale, però, i costi restano molto elevati anche se la possibile uscita da Nextra (che controlla assieme a Banca Intesa) dovrebbe ridurre nettamente il peso di questa attività sul suo bilancio.

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