Analisi
Frena l'inflazione 11 anni fa - lunedì 6 novembre 2006
Allo stesso tempo si rafforza la fiducia degli europei. Luci e ombre, invece, dalla Germania da cui provengono dati buoni e meno buoni.

In Europa due notizie buone hanno dominato le cronache della settimana. Innanzitutto la fiducia economica di Eurolandia continua a trotterellare ed è salita a ottobre a quota 110,3, sopra il 109,5 atteso dagli operatori; siamo ai massimi dal 2001. In secondo luogo il dato preliminare sull'inflazione europea di ottobre è stato positivo, registrando una crescita dei prezzi pari a solo l'1,6% rispetto a ottobre 2005, contro previsioni dell'1,7% e, comunque, al di sotto del 2% obiettivo della Banca centrale europea (Bce). Tuttavia il dato non è sufficiente a far calare la guardia alle autorità di Francoforte (sede della Bce), perché le aspettative per il futuro sono ancora di crescita dei prezzi. La scorsa settimana i riflettori sono stati puntati anche sulla Germania (la più importante economia della zona euro) da cui sono venuti molti dati, ma non tutti positivi. Innanzitutto è stato reso noto che a settembre le vendite al dettaglio tedesche sono calate dell'1,2% su base annua contro una crescita attesa dagli economisti intorno al 2%. In secondo luogo l'indice Pmi manifatturiero, che misura le attese dei direttori degli acquisti, a ottobre è sceso a 58,2 da 58,4 di settembre, contro previsioni di un lieve rafforzamento a 58,5. Si tratta, tuttavia, di un dato superiore a quota 50, ciò significa che le attese sono ancora di una crescita del settore. È diminuita, infine, la disoccupazione tedesca (dal 10,6% al 10,4%) con un calo a ottobre di 67.000 unità tra i disoccupati, dato migliore rispetto al calo di 20.000 unità atteso dagli analisti finanziari.

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