Analisi
I prezzi americani si raffreddano... 11 anni fa - lunedì 20 novembre 2006
...mentre l'economia Giapponese conferma i segnali di ripresa e fa pensare a un aumento dei tassi nipponici nei primi mesi del prossimo anno.

La battaglia della Fed (la banca centrale Usa) nei confronti dell'inflazione sembra dare buoni risultati e a ottobre i prezzi Usa sono scesi più del previsto (-0,5% contro -0,3%) e, quel che più conta è che l'inflazione esclusi alimentari ed energia (cioè le componenti più volatili) è stata pari allo 0,1% mensile contro lo 0,2% mensile atteso dagli analisti. Anche sul fronte delle vendite al dettaglio il dato complessivo (calo dello 0,2%) è migliore del -0,4% previsto dagli operatori. Il risultato è dovuto in particolar modo al buon andamento del settore auto che è cresciuto, da solo, nel mese dello 0,6%. Infine una notizia positiva è venuta anche dall'indice Philadelphia Fed che descrive l'andamento del settore manifatturiero dell'importante distretto di Filadelfia: a novembre è salito a 5,1 punti (contro i 5 attesi) da -0,7 di ottobre. Spostiamo ora la nostra attenzione sull'Estremo Oriente e veniamo agli interessanti dati giapponesi. Innanzitutto l'economia del Sol Levante nel 3° trimestre 2006 è cresciuta dello 0,5% (il 2% annuo), ben di più dello 0,2% (l'1% annuo) previsto dagli operatori. Questo dato positivo (è il settimo trimestre consecutivo di crescita) aumenta le speranze ci sia un rialzo dei tassi giapponesi all'inizio del 2007. Per ora, però, la Banca del Giappone ha deciso (la riunione è di giovedì scorso) di mantenere i tassi invariati allo 0,25%.

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