Analisi
New York su, Europa giù 11 anni fa - lunedì 20 novembre 2006
Questo il bilancio finale di una settimana caratterizzata da fusioni, acquisizioni e risultati trimestrali ancora una volta nel complesso positivi.

Questo il bilancio finale di una settimana caratterizzata da fusioni, acquisizioni e risultati trimestrali ancora una volta nel complesso positivi.

Particolarmente pingue è stato il bottino finale di New York che ha chiuso la settimana con un rialzo dell’1,47% mentre si è chiuso in terreno negativo, con un calo dello 0,38%, il bilancio delle Borse europee a causa di risultati al di sotto delle attese in merito alla crescita delle economie di diversi Paesi del Vecchio Continente nel terzo trimestre 2006. In particolare si è distinta la Piazza di Madrid, con un rialzo dell’1,40%, mentre si è comunque ben difesa Milano con un rialzo dello 0,42%. Protagonisti della settimana sono stati i titoli delle compagnie aeree: tra le scommesse su un matrimonio a breve tra Alitalia (+14,64%) e un altro vettore estero, l’offerta dell’americana Us Airways per la conquista della concorrente Delta e l’acquisto di British Airways (+4,97%) di un ulteriore blocco di azioni della rivale spagnola Iberia (+1,58%), il settore ha letterelamente preso il volo salendo del 4,06%. Complice di questo risultato è stato anche il tracollo del prezzo del petrolio (-5,24%), sulla scorta delle temperature ancora miti negli Usa che rallentano la domanda e rinpinguano le scorte di prodotti petroliferi, che ha invece penalizzato i titoli del settore energetico (-1,73%). Bene anche i titoli del settore auto (+0,82%) sostenuti in prima battuta dall’aumento delle immatricolazioni in Europa a ottobre e poi dal lancio dell’offerta da parte del produttore tedesco di veicoli commericali Man sulla svedese Scania e dal cambio al vertice di Volkswagen (+1,62%). Cambio al vertice ben accolto anche per Deutsche Telekom (+5,34%) che ha permesso così al settore telecom di guadagnare l’1,38% sostenuto anche dai risultati trimestrali di Telefonica (+3,81%) e Vodafone (+2,23%). I buoni risultati del gigante della distribuzione Usa Wal Mart (+2,22%) hanno infine spinto al rialzo tutto il relativo settore (+1,22%).

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